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Per lavoro mi sono trovato a transitare in autostrada nel tratto Padova Roma, era una giornata uggiosa e al volante della mia confortevole autovettura stavo ascoltando Tchaikovsky. Sorpassando un camion adibito al trasporto animali, nello specifico maiali, notavo il grande “ammasso” all’interno del cassone. Un centinaio di Km piu’ avanti, sorpassavo, invece un autoarticolato adibito al trasporto di polli stipati in piccolissime gabbie tali da non permettere nemmeno un micro movimento delle ali. Altri cento km e toccava a dei vitelli sballottati da una parte all’altra.Sono stato testimone mio malgrado di una frenata a dir poco brusca, con le conseguenze, che vi lascio immaginare. Tali comunque di sicuro di provocare ematomi molto profondi ai vitelli trasportati. Spontaneamente ho comparato i due modi di viaggiare, il mio nel confort pi’ assoluto, il loro in pessime condizioni. Mi chiedo e vi chiedo (parlando di viaggi verso morte certa) aggiungere anche queste infinite sofferenze. E’ una necessita’ ho solo ed esclusivamente malvagita’. Sono propenso a pensare alla seconda ipotesi e chi e’ malvagio con gli animali non e’ certo clemente con gli umani. Non finisce qui tramite un trasportatore al quale sono riuscito ad estorcere alcune “verita’”sono venuto a sapere che:

1) Si usa la corrente elettrica per scongiurare artificialmente la morte nei lunghi viaggi, (gli animali stremati dalla sete dal freddo o dal caldo a seconda delle stagioni si accasciano al suolo rischiando di morire anticipatamente senza essere poi macellati non producendo così guadagno economico).

2) Gli animali sono continuamente percossi nei macelli nei vari spostamenti (stalla –camion; camion macello ecc.)

3) Spesso nei macelli sono accecati con bastoni cosi’ da renderli mansueti e poterli indirizzare piu’ facilmente.

4) Altre sevizie ve le risparmiamo per non aggiungere sofferenza alla sofferenza.

Perche’ scriverne su disabili.com? Perche’ e’ una redazione giovane, sensibile, e lasciatemelo dire Intelligente. E proprio per questo non puo’ non denunciare una situazione così grave.

Valter Nicoletti - walter@disabiliforum.com