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SPECIALE INFLUENZA AVIARIA:
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  • Cos'è?
    L'influenza aviaria è una malattia dei volatili causata da un virus dell'influenza di tipo A. Può contagiare quasi tutti i tipi di uccelli, con manifestazioni da molto leggere a molto gravi e contagiose. Tra i virus dell'influenza di tipo A, il più pericoloso è l'H5N1, per la sua patogenecità e la sua straordinaria capacità di ricombinarsi e quindi di saltare da una specie all'altra (cioè da un animale all'altro, uomo compreso). Negli ultimi anni è già passato più volte da una specie all'altra, acquistando la capacità di contagiare anche alcuni mammiferi. Inoltre, a partire dal 2003, ha contagiato anche esseri umani, causando forme acute di influenza che hanno portato in alcuni casi anche alla morte.

  • Alcuni dati
    Sono 60 le vittime accertate dell'influenza aviaria durante i due picchi della malattia, che ha colpito dal 2003 ad oggi un centinaio di persone in Cina e nel Sud-Est asiatico. La malattia, che ha colpito oltre 100 milioni di volatili, ha una mortalità pari al 100% nel pollame.
    Il contagio avviene ora attraverso il contatto diretto con animali infettati, ed ha una mortalità pari al 54% nei casi accertati.

  • I precedenti
    C'è un dato che spaventa. Nelle tre grandi pandemie del passato (nel 1918 in Spagna, nel 1957 e nel 1968), che causarono tra i 20 e i 40 milioni di volatili morti, è stata verificata la presenza di virus aviario combinato con quello dell'influenza umana: evidentemente i due virus si erano mischiati, generandone uno nuovo.
    L'ultima grande epidemia di influenza aviaria ad alta patologicità risale al '99, in Veneto. 40 milione di animali morti e più di mille miliardi di danni. Si trattava però di un virus meno pericoloso di quello attuale, perchè meno mutevole.
    In Veneto e in Lombardia - secondo AltrAgricoltura - l'influenza aviaria è presente da oltre sei anni e, anzichè puntare a sradicare il problema, si è scelto di vaccinare gli animali.
    Anche l'Olanda nel 2003 è stata colpita da un'epidemia di influenza aviaria che ha determinato l'abbattimento di oltre tranta milioni di volatili.

  • Perchè questo virus è peggiore degli altri virus influenzali?
    Il nostro sistema immunitario non è in grado di arginare questo virus. Se dovesse mutare nel passaggio da pollo a uomo il virus sarebbe del tutto "nuovo" per il nostro sistema immunitario, e nessun organismo sarebbe probabilmente in grado di combatterlo e di limitarne la diffusione.

  • Come si infetta l'uomo?
    Il virus dell'influenza può raggiungere l'uomo attraverso contatti diretti con animali infetti (vivi o morti), con loro escrezioni (feci, urine, saliva e secrezioni respiratorie), mentre non c'è alcuna evidenza scientifica di trasmissione attraverso il consumo di carni avicole o uova dopo accurata cottura (70 °C).

  • Quali sono i sintomi dell'influenza aviaria nell'uomo?
    I sintomi vanno da una sindrome simile a quella influenzale a infezioni oculari, polmonite grave ed altre complicazioni che possono mettere a rischio lavita. Non ci sono ancora test rapidi che permettono di capire se si tratta di influenza aviaria: quelli esistenti non hanno comunque la stessa precisione dei test di laboratorio.

  • Scenari prospettati
    Se il virus mutasse in modo da infettare facilmente l'uomo e da diffondersi da persona a persona, gli esperti stimano che potrebbe colpire in modo grave 25 milioni di persone e provocare 7 milioni di morti. Le previsioni piu' pessimistiche arrivano a stimare un 50% di infettati nelle aree dove il virus circolerebbe e 5% di decessi. In Italia gli esperti del centro per il controllo delle malattie CCm hanno fatto delle stime sui possibili contagiati dalla temuta pandemia prospettando tre scenari, uno dei quali prefigura in 16 milioni le persone a rischio contagio (con 150 mila decessi).

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