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SPECIALE "INFLUENZA A"
A cura di Alessandra Babetto
Fonte: Ministero della Salute
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I consigli dell'OMS per prevenire il contagio e sul vaccino contro l'influenza stagionale

Il virus si trasmette per via aerea, attraverso gocce di salive di chi tossisce o starnutisce. Oppure attraverso il contatto con mani contaminate con secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene può giocare un ruolo determinante nel limitare la diffusione dell'influenza.
Ecco allora alcune buone norme da seguire per non contagiare e non essere contagiati:

- Coprirsi bene quando si esce e stare attenti agli sbalzi di temperatura;
- Per le persone più a rischio, meglio evitare i luoghi troppo affollati. Perchè più facilmente si corre il rischio di contagio;
- Lavarsi accuratamente le mani. In assenza di acqua è bene utilizzare gel alcoolici;
- Se si è portatori della malattia, coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce. E poi lavarsi le mani;
- Tenere le distanze in casa con i familiari, i parenti o gli amici che manifestano sintomi di febbre o da raffreddamento. Nel caso ad ammalarsi sia la mamma di un bambinoè buona norma che utilizzi la mascherina quando entra in contatto con il piccolo;
- Chi presena la sintomatologia influenzale e deve recarsi in ospedale è bene che indossi la mascherina.

VACCINAZIONE

Il periodo consigliato per la vaccinazione è stato indicato tra fine settembre e fine dicembre. È raccomandata a tutti, ma sopratutto alle cosiddette 'fasce a rischio' quali: bambini e adulti con malattie croniche ai bronchi, polmoni, cuori e reni; per chi è affetto da malattie come diabete, fibrosi cistica e malattie che comportano riduzione delle difese immunitarie; nei soggetti anziani (sopra i 65 anni ) e nelle persone che svolgono attività di pubblica utilità . È poi indicato per donne che all'inizio della stagione influenzale si trovino al secondo e terzo trimestre di gravidanza.

La vaccinazione è disponibile gratuitamente per i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, per i bambini di età superiore a 6 mesi e ragazzi e adulti affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, malattie dell'apparato cardiocircolatorio, diabete, malattie renali, tumori, malattie degli organi emopoietici, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunodepressione da farmaci o HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali.

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