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Persone tra i 45 e i 70 anni potranno partecipare allo studio che sperimenta l’utilizzo di cellule staminali per il trattamento di artrosi al ginocchio lieve o moderata

L’artrosi del ginocchio è a tutt’oggi una malattia senza una cura efficace: il trattamento attuale prevede misure generali sostanzialmente sintomatiche ed infine la protesi totale.  L’Università degli Studi di Padova (UOC di Reumatologia) collabora con un gruppo di esperti europei nel trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule staminali: l’utilizzo di cellule staminali del proprio organismo è infatti sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie cronico-degenerative.

TRATTAMENTI CON CELLULE STAMINALI - Le cellule staminali  sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo di differenziazione. L’uso di questo particolare tipo di cellule  del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie come l’artrosi, che hanno scarsa tendenza alla guarigione e che tendono a peggiorare nel corso del tempo.

COME FUNZIONA LO STUDIO - Lo studio promosso dall’Università degli Studi di Padova prevede la raccolta delle proprie cellule staminali dal grasso periombelicale tramite liposuzione e, in seguito a moltiplicazione ed attivazione delle medesime cellule, la loro successiva iniezione all’interno dell’articolazione del ginocchio. L’obiettivo dello studio è di valutare la sicurezza e l’efficacia di questa singola iniezione. I pazienti verranno quindi monitorati e visitati periodicamente per i due anni successivi al trattamento.

CHI PUO’ PARTECIPARE - Condizione necessaria alla partecipazione a questo studio è la presenza di un’artrosi lieve o moderata del ginocchio, NON in fase pre-protesica. Potranno partecipare allo studio pazienti di età compresa tra i 45 e i 70 anni.
L’eleggibilità per la sperimentazione sarà valutata e definita per ogni paziente secondo criteri clinici ben delineati dal protocollo di studio.
Ciascun paziente arruolato riceverà o un’iniezione di cellule staminali o di un placebo (preparazione a base di sostanze che non hanno nessun effetto terapeutico, usato come confronto con il medicamento attivo, ma che presenta lo stesso aspetto di quest’ultimo). Gli esami clinici e radiologici saranno eseguiti presso l’istituto.

Gli organizzatori precisano che la risposta all’avviso da parte dei potenziali pazienti non sarà intesa come un’adesione alla partecipazione, ma solo come un interesse ad ottenere ulteriori informazioni.
Nel caso in cui un soggetto fosse ritenuto non idoneo a partecipare allo studio continuerà ad essere seguito secondo normale pratica clinica e riceverà tutte le cure previste per la patologia di cui è affetto senza alcuna limitazione e con la dovuta attenzione.

COME CANDIDARSI - Chiunque fosse interessato può rivolgersi al seguente numero 340/1128616 dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle 15.00.
Informazioni possono essere chieste anche tramite e-mail al seguente indirizzo: adipoa2.dimed@unipd.it


Redazione