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I vari test per diagnosticare la malattia provocata dal Coronavirus hanno sensibilità e specificità diverse: un nuovo documento dell’ISS fa il punto

Ormai le nostra quotidianità è fatta anche di parole che fino allo scorso anno ci erano del tutto lontane: mascherine, lockdown, test sierologici...l’onda Covid19 ci ha imposto una nuova familiarità con oggetti, termini e procedute correlate al nuovo Coronavirus e a tutta la rivoluzione che esso ha portato nelle nostre vite.

In questo articolo cerchiamo di capire meglio le differenze che esistono tra gli strumenti attualmente utili a rilevare la presenza o l’esposizione al virus che causa il Covid19. Tamponi molecolari, test rapidi antigenici e test sierologici: sono questi al momento, secondo le evidenze a disposizione, gli strumenti per identificare l’infezione da SARS-CoV-2. Si tratta di tre strumenti con sensibilità e specificità diverse, e che vengono pertanto utilizzati in casi differenti, nell'ambito di una strategia che prevede non solo la diagnosi clinica in un preciso momento ma anche la ripetizione del test all'interno di una attività di sorveglianza.

Con un nuovo documento appena pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità dal titolo Test di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanità pubblica", le istituzioni nazionali coinvolte riassumono le informazioni disponibili e indicano il test da utilizzare nei differenti contesti. Qui sotto ne sintetizziamo i contenuti:

TIPI DI TEST:
Tra i tipi di test troviamo:

- TEST MOLECOLARE MEDIANTE TAMPONE

Si tratta di una indagine molecolare reverse transcription (rt)-Real Time PCR per la rilevazione del genoma (RNA) del virus SARS-CoV-2 nel campione biologico. Questa metodica permette di identificare in modo altamente specifico e sensibile uno o più geni bersaglio del virus presenti nel campione biologico e di misurare in tempo reale la concentrazione iniziale della sequenza target.

- TEST ANTIGENICO RAPIDO
(MEDIANTE TAMPONE NASALE, NASO-ORO-FARINGEO, SALIVARE)

Un nuovo tipi di test che promette di offrire risultati più rapidamente (30-60 minuti), con minor costo e senza la necessità di personale specializzato. E’ uno strumento potenzialmente utile soprattutto per le indagini di screening. A differenza dei test molecolari, però, i test antigenici rilevano la presenza del virus non tramite il suo acido nucleico ma tramite le sue proteine (antigeni). Purtroppo, fino ad oggi non vi sono sufficienti studi pubblicati che, a fronte di contesti specifici e di una ampia casistica, forniscano indicazioni sulla sensibilità e specificità di questi test rapidi in tutte le situazioni. Allo stato attuale, i dati disponibili dei vari test per questi parametri sono quelli dichiarati dal produttore: 70-86% per la sensibilità e 95-97% per la specificità

- TEST SIEROLOGICI
I test sierologici rilevano l’esposizione al virus SARS-COV- 2 ma non sono in grado di confermare o meno una infezione in atto. Per questo, la positività necessita di un test molecolare su tampone per conferma.

INDICAZIONI DI SOMMINISTRAZIONE
Il tampone molecolare
è la prima scelta ad esempio in caso di caso sospetto sintomatico, in caso di contatto stretto di caso confermato che manifesta sintomi, negli screening degli operatori sanitari, nei soggetti a contatto con persone fragili o per l’ingresso in comunità chiuse. In altri contesti è indicato ricorrere ai test antigenici rapidi che, oltre essere meno laboriosi e costosi, possono fornire i risultati in meno di mezz'ora e sono eseguibili anche in modo delocalizzato consentendo di accelerare le misure previste. Nei casi in cui il test rapido dovesse risultare positivo può essere necessario averne la conferma tramite il tampone molecolare specialmente in assenza di un link epidemiologico.

I test antigenici rapidi salivari, attualmente in fase di sperimentazione, andranno considerati come alternativa ai test antigenici rapidi su tampone oro-naso faringeo o nasali se le validazioni e le esperienze pilota oggi in corso in Italia, daranno risultati che ne indicano un uso anche nella routine di sanità pubblica. Si sottolinea che i sistemi di raccolta della saliva tipo "Salivette" non appaiono al momento adeguati, per modalità di svolgimento, per i soggetti non collaboranti a causa del rischio di ingestione del dispositivo di raccolta.

In sintesi possiamo quindi dire che, per diagnosticare il Covid19:
-          Test molecolare: in caso di caso sospetto sintomatico
-          Test antigenico rapido: è necessaria conferma da tampone
-          Test sierologico: rileva l’esposizione al virus ma non trova un'infezione in atto

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