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Le vaccinazioni obbligatorie passano da 4 a 12 e divengono requisito per l’ammissione al nido e alle scuole dell’infanzia. Dai 6 ai 16 anni le famiglie inadempienti incorrono in sanzioni pecuniarie

E’ definitivo l’obbligo di dodici vaccinazioni per poter frequentare la scuola in Italia, sancito con la firma del Presidente della Repubblica al relativo decreto.
Tra le principali novità:
•    le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da quattro a dodici: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella
•    le dodici vaccinazioni obbligatorie divengono un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole  dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni)
•    la violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di significative sanzioni pecuniarie.

I VACCINI OBBLIGATORI -

elenco dei vaccini obbligatori


LA SOMMINISTRAZIONE DEI VACCINI – Per effettuare le 12 vaccinazioni obbligatorie non saranno necessarie 12 diverse punture, ma:
- 6 vaccini possono essere somministrati contestualmente con la cosiddetta  vaccinazione esavalente, ovvero i vaccini: anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b

- 4 vaccini possono essere somministrati contestualmente con la c.d. vaccinazione quadrivalente, ovvero  i vaccini: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella
-    devono essere somministrati separatamente i vaccini anti-meningococco B e antimeningococco C


CHI E’ INTERESSATO DAL PROVVEDIMENTO -
Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017.
Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Precisamente:
•    i nati dal 2001 al 2004, devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000
•    i nati dal 2005 al 2011, devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005-2007
•    i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014
•    i nati dal 2017, devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste dal Calendario vaccinale incluso nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019

CHI E’ ESONERATO - Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione:
•    i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia
•    i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio per i soggetti che abbiano avuto pregresse gravi reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti

OBBLIGO DA 0 A 6 ANNI – L’obbligo di vaccinazione riguarda in totale la fascia dagli 0 ai 16 anni, con modalità diverse. Dagli 0 ai 6 anni è se il bambino non è vaccinato non potrà essere iscritto  a scuola. L’obbligo di vaccinazione per iscrizione a scuola riguarda quindi asili nido e materne.
Il genitore può anche autocertificare l'avvenuta vaccinazione ai fini dell'iscrizione a scuola dei figli.
 
DA 6 A 16 ANNI – Dalle elementari ai 16 anni la vaccinazione non vincola l’iscrizione a scuola, ma la famiglia dovrà produrre il certificato di vaccinazione per la scuola: se non lo si presenta, La scuola avvisa entro dieci giorni la ASL che richiamerà la famiglia dandole un tot di tempo per provvedere alle vaccinazioni mancanti. Se i genitori non si presentano all'appuntamento o non provvedono comunque a far somministrare il vaccino al bambino, la Asl contesta formalmente l'inadempimento dell'obbligo.

SANZIONI – Nel caso in cui il bambino dagli 0 ai 6 anni non sia vaccinato, o il genitore non presenti alla scuola, ai fini dell'iscrizione e della frequenza, la documentazione attestante l'avvenuta vaccinazione, l'esonero o il differimento, non sarà possibile iscriverlo ad asilo nido e materna.
Dai 6 ai 16 anni gli inadempienti all’obbligo vaccinale dovranno pagare una multa che va dai 500 ai 7.500 euro.

LE TEMPISTICHE – Per potersi mettere in regola per il prossimo anno scolastico con le vaccinazioni obbligatorie, si avrà tempo fino al 10 settembre 2017.
Dal 10 settembre al 10 marzo le famiglie dovranno produrre la documentazione (attestante l'avvenuta vaccinazione, l'esonero o il differimento) richiesta per l’iscrizione o la frequenza a scuola. Il genitore può anche autocertificare l'avvenuta vaccinazione ai fini dell'iscrizione a scuola dei figli, e avrà poi tempo fino al 10 luglio di ogni anno per presentare copia del libretto vaccinale.
 

Per approfondire:

Il Decreto Legge 7 giugno 2017, n. 73

Redazione