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118mila persone in Italia soffrono di Sclerosi Multipla. AISM lancia l'allarme: il Governo ora pensa di tagliare la riabilitazione per questi malati limitando loro una parte essenziale di cura, ovvero i ricoveri di alta specialità in neuroriabilitazione, che verrebbero garantiti solo per coloro che abbiano avuto almeno 24 ore di coma.

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla lancia l’allarme rispetto alla possibilità che vengano escluse le persone con sclerori multipla dai ricoveri riabilitativi e percorsi di riabilitazione ospedaliera e territoriale.

Secondo quanto affermato da AISM, il Ministero della Salute sta predisponendo due provvedimenti che, se approvati, comporterebbero un grandissimi passo indietro per le persone con SM, rischiando di compromettere il loro diritto alla riabilitazione.  Riabilitazione che significa ridurre la gravità della perdita di autonomia che una malattia come la Sclerosi Multipla comporta. Riabilitazione che è una parte vera e propria del trattamento di cura per la SM.
Esaminate le proposte formulate dall’apposito gruppo tecnico insediato presso il Ministero, AISM ha quindi espresso forti preoccupazioni per alcuni passaggi. AISM,  inoltre, primaria Associazione impegnata nella realtà della SM, denuncia il fatto di non essere stata, ad oggi, consultata, nonostante le reiterate richieste di audizione.

I SERVIZI A RISCHIO PER I MALATI DI SM - I due documenti oggetto dell’iter di discussione sono titolati: “Criteri di appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera” e “Individuazione di percorsi appropriati nella rete di riabilitazione”. Dalla lettura di entrambi, AISM ha estrapolato le parti nelle quali si opererebbe una sostanziale esclusione delle persone con Sclerosi Multipla dalla platea di beneficiari di prestazioni riabilitative, con specifico riferimento:
 - Ai ricoveri di alta specialità di neuroriabilitazione, cui le persone con SM non avrebbero più accesso;

 - alla restrizione di accesso alla degenza riabilitativa intensiva in quanto prevista a seguito di eventi acuti che abbiano determinato un ricovero ospedaliero, salvo deroghe i cui criteri non risultano allo stato definiti;

- ad una accentuata carenza nel garantire un raccordo tra le prestazioni ospedaliere e quelle di riabilitazione territoriale (ambulatoriale e domiciliare) per le persone con SM essendo l’integrazione con le strutture ospedaliere concepita essenzialmente per la gestione di episodi acuti o per i casi di dimissioni da ricoveri riabilitativi.

I DOCUMENTI - Secondo l'analisi di AISM, il primo documento, “Criteri di appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera”, prevede al momento l’esclusione delle persone con sclerosi multipla dalla fruizione dei ricoveri di alta specialità in neuroriabilitazione, che verrebbe garantito solo per coloro che abbiano avuto almeno 24 ore di coma.
Il secondo documento, “Individuazione di percorsi appropriati nella rete di riabilitazione”, aggiunge per le persone con sclerosi multipla ulteriori limitazioni per l’accesso ai ricoveri ordinari per la riabilitazione intensiva e configurerebbe una seria difficoltà di accesso alle prestazioni di riabilitazione territoriale, sia ambulatoriale che domiciliare, che non risulterebbero adeguatamente raccordate al percorso complessivo di presa in carico.

L’APPELLO AL MINISTRO - L’AISM lancia quindi un forte allarme, ricordando quanto i protocolli riabilitativi diano la linfa alla cura e assistenza della persone con Sclerosi Multipla, malattia di una particolare complessità che si traduce in un ampio novero di sintomi (tra i quali difficoltà motorie, spasticità, fatica e dolore neuropatico).  L’accesso ad un appropriato intervento riabilitativo strutturato per fasi di malattia ed evoluzione della disabilità risulta quindi essenziale.
Per questo motivo, AISM si è confrontata con la struttura tecnica del Ministero e con le principali società scientifiche e i diversi portatori di interesse coinvolti, appellandosi allo stesso Ministro della Salute, Giulia Grillo, affinché siano risolte le principali criticità legate alla sclerosi multipla prima dell’emanazione del nuovo Decreto Ministeriale sulla riabilitazione ospedaliera e dell’approvazione del previsto documento sui percorsi riabilitativi.
Intanto, l’associazione ha lanciato anche la campagna #difendiundiritto: in queste ore sono tantissime le persone che, sui social, stanno condividendo l’appello di AISM mettendoci la faccia.


Per approfondire:

Le osservazioni di AISM sulle bozze dei docuemnti in discussione

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Redazione


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