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Tra il 70 e l’80% delle donne presenta, nei primissimi giorni dopo il parto, sintomi lievi e passeggeri di una forma fisiologica di depressione (baby blues), che possono scomparire spontaneamente  ma anche sfociare in episodi depressivi

La gravidanza è un momento unico nella vita di una donna, che oltre alla nascita del neonato porta con sé una serie di sconvolgimenti sia sul profilo fisico che psicologico della donna. Ciò su cui purtroppo si parla poco o nulla, è la fase subito successiva alla nascita del piccolo: nelle settimane dopo il parto è frequentissimo (normale, quindi), che la neomamma sperimenti sintomi depressivi in forma lieve. Si tratta del cosiddetto baby blues, il quale, se persiste, può però diventare qualcosa di più serio, sfociando in vera e propria depressione post partum.

LA DEPRESSIONE POST PARTUM - E’ importante parlare di questo fenomeno, soprattutto per non fare sentire sole le donne, le quali nel puerperio possono vivere un senso di paura e vergogna nell’accorgersi di provare ansia, tristezza ma anche incapacità di provare piacere o interesse a seguito di un evento lieto come quello della nascita del proprio bambino. Importantissimo, quindi, è ribadire che la depressione post partum è un fenomeno più comune di quanto si possa pensare, che si stima arrivi a colpire una percentuale di donne che varia dal 9 al 22%. A dirlo è l’Osservatorio Onda per la Salute della Donna, che ha realizzato una campagna ad hoc.

IL BABY BLUES – Come ricorda l’Osservatori Onda, il 70-80% delle neomamme mostra, già nei primissimi giorni dopo il parto, sintomi lievi e passeggeri di una forma fisiologica di depressione, chiamata baby blues, che possono scomparire spontaneamente dopo 7-10 giorni, ma che possono anche effettivamente sfociare, nel 20% dei casi, in veri e propri episodi depressivi.

QUANDO PREOCCUPARSI - "Il periodo della gravidanza e del post partum è un momento delicato nella vita di una donna che deve adattarsi a cambiamenti molto radicali" commenta Francesca Merzagora, Presidente di Onda. "È quindi importante riconoscere i segnali di difficoltà e supportare le neomamme in questa fase. Se però i sintomi persistono è bene rivolgersi tempestivamente a uno specialista o a un centro dedicato tra quelli ad esempio, segnalati da Onda sul sito rinnovato ".

DOVE TROVARE INFO ED ESPERTI – L’Osservatorio nazionale per la salute della donna e di genere rinnova il suo impegno nella lotta alla depressione nel periodo perinatale - comprendente la gravidanza e il post partum –con la campagna "Un sorriso per le mamme”, nata nel 2010 con l'obiettivo di supportare le donne e le loro famiglie in questo speciale momento della loro vita. Oltre a seguire la pagina facebook  dedicata, è possibile consultare il sito, nel quale  si possono reperire informazioni utili alle mamme che soffrono di ansia e depressione perinatale, ma anche ricercare i nominativi e le attività dei centri specializzati presenti in Italia per chiedere aiuto. Inoltre, è disponibile un servizio semplice e immediato al servizio “L’esperto risponde” per confrontarsi con uno specialista.


Per approfondire:

La depressione perinatale
 
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Redazione

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