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Si trovano in Internet e in altri canali di vendita alternativi alle tradizionali farmacie.
Sono i "farmaci contraffatti", una categoria dietro alla quale si nascondono diversi tipi di prodotti. Diversi ma con alcuni fattori in comune: l'irregolarità della composizione e della distribuzione. E la diffusione in aumento in tutto il mondo: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, rappresentano il 10% dei medicinali in circolazione.
In Italia, per non incorrere in questi medicinali, che anziché guarire provocano danni alla salute, basta ricorrere alle farmacie.

Si tratta, infatti, non di comuni punti vendita, ma di presidi sanitari che, oltre ai medicinali, garantiscono la presenza di professionisti competenti - i farmacisti - in grado di consigliare i cittadini e stabilire così con loro un rapporto di fiducia.
"Non vi è dubbio infatti che la farmacia offra una serie di tutele a differenza di altri esercizi commerciali e non". Ad affermarlo è il Dottor Franco Gariboldi Muschietti, presidente di Federfarma Veneto.
Le farmacie, che ammontano a 16.500 nel territorio italiano, sono sottoposte a regole ferree che ne garantiscono un controllo totale. Da non dimenticare, inoltre, che i farmaci venduti provengono direttamente dalle case farmaceutiche o da distributori costantemente sorvegliati dalle Asl e dai Nas.

Una garanzia che potrebbe venire meno se in Italia venisse autorizzato il commercio di medicinali anche fuori dalle farmacie, come è stato recentemente proposto.
Intanto, però, la tracciabilità dei farmaci è assicurata dall'applicazione di un bollino blu, e prossimamente potrà contare anche su una banca dati in fase di completamento.

La lotta ai farmaci contraffatti è anche stata oggetto di discussione a Roma nella Conferenza Internazionale “Combating Counterfeit Drugs”, promossa e organizzata dall’OMS e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).
Tra i partecipanti c'è stato anche il comandante dei Nas, il Generale Emilio Borghini, che ha ribadito l'importanza del ricorso alle farmacie per l'acquisto di medicinali.
Sul fronte internazionale, nella conferenza è stata proposta una task force con l'obiettivo di stabilire le strategie per contrastare il commercio dei farmaci contraffatti.

Un fenomeno lucrativo che, anche in Italia, passa attraverso diversi tipi di contraffazione.
Ad esempio, ci sono i medicinali prodotti all'estero e poi venduti negli altri Paesi senza regolare autorizzazione.
Poi ci sono i farmaci che a prima vista si presentano identici a quelle "regolari", ma i principi attivi sono diversi e, molto spesso, nocivi. Senza dimenticare le medicine realizzate in laboratori illegali e conservate in depositi privi di ogni accorgimento igienico.
Il Generale Borghini ha comunque assicurato che "la percentuale dei farmaci contraffatti in Italia è assolutamente contenuta e comunque molto più bassa rispetto alla media del 10% di tutto il mercato mondiale".

La raccomandazione, dunque, resta quella di consultare sempre il farmacista di fiducia.

Link al sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco

Link al sito di Federfarma Veneto

Per avere informazioni sul mondo dei farmaci, consulta anche questo link recensito nel nostro sito

Leggi le informazioni contenute nel nostro "Speciale Farmaci"

[Roberto Bonaldi]

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