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L’Agenzia delle Entrate ricorda i requisiti per accedere alla agevolazione dell’aliquota ridotta per acquisto di auto disabili

Con la risposta n.159 all’interpello del 29 maggio 2020  l’Agenzia delle Entrate fa il punto sulla documentazione necessaria per poter accedere a una tra le principali agevolazioni fiscali per disabili: l’iva ridotta al 4% (anziché al 22%) sull’acquisto di auto per disabili, specificando ancora una volta che possono accedere a questa agevolazione anche persone con disabilità psichica e i familiari di cui esse siano a carico. Nella sua risposta, l’AE fa anche un excursus ricordando chi può beneficiare dell’iva al 4%, e sull’acquisto di quali auto.

I BENEFICIARI DELL’IVA RIDOTTA PER AUTO DISABILI
L’agenzia delle Entrate ricorda che l'articolo 1 della legge 9 aprile 1986, n. 97, ha introdotto l’IVA ridotta per le cessioni o importazioni di veicoli adattati ai disabili in condizioni di ridotte o impedite capacità motorie, anche prodotti in serie, in funzione delle suddette limitazioni fisiche.
Tale agevolazione, inizialmente prevista per i soli disabili muniti di patente speciale, è stata estesa dall'articolo 8, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ai medesimi soggetti di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ancorché non muniti di patente speciale ed ai familiari di cui essi risultino fiscalmente a carico.
L'articolo 30, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ha ulteriormente ampliato la platea dei beneficiari, inserendo tra questi anche i soggetti con disabilità psichica di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento e gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a prescindere dall'adattamento del veicolo.

SU QUALI MEZZI SI PUO’ AVERE L’IVA AL 4%

Con l'articolo 50, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342, l’agevolazione è stata trasfusa nel numero 31) della tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, così come modificata da ultimo dall'art. 53 bis del decreto legge n.124 del 26 ottobre 2019, che prevede l'aliquota IVA agevolata del 4 per cento per le cessioni di:
- motoveicoli di cui all'articolo 53, comma 1, lettere b), c) ed f), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
- autoveicoli di cui all'articolo 54, comma 1, lettere a), c) ed f), dello stesso decreto, di cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina o ibrido, a 2.800 centimetri cubici se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico, anche prodotti in serie, adattati per la locomozione dei soggetti di cui all' articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ceduti ai detti soggetti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico (...).

QUALI DOCUMENTI SONO NECESSARI IN CASO DI DISABILITÀ PSICHICA
L’Agenzia delle Entrate fa poi un richiamo alla circolare 11 maggio 2001, n. 46/E, dove viene precisato che la documentazione necessaria per fruire dei benefici fiscali in favore di soggetti con disabilità psichica, è la seguente:
- verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla Commissione di cui all'articolo 4 della legge n. 104 del 1992, da cui risulti che il soggetto si trova in situazione di grave disabilità, ai sensi dell'articolo 3 della medesima legge, derivante da disabilità psichica;
- certificato di attribuzione dell'indennità di accompagnamento, di cui alle leggi 11 febbraio 1980, n. 18 e 21 novembre 1988, n. 508, emesso dalla Commissione per l'accertamento dell'invalidità civile di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295 (oggi emesso dall'INPS in base all'articolo 20, comma 1, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102).

QUALI DOCUMENTI SONO NECESSARI IN CASO DI ALTRE DISABILITÀ
L’Agenzia delle entrate ricorda che la circolare 23 aprile 2010, n. 21/E ha chiarito che le su esposte indicazioni non devono ritenersi tassative, dal momento che per le altre categorie di disabili, aventi diritto ai benefici fiscali per l'acquisto di veicoli, è stato precisato (circolare 15 luglio 1998, n. 186, e la più recente risoluzione 25 gennaio 2007, n. 8/E) che è possibile prescindere dall'accertamento formale dell'handicap da parte della commissione medica di cui all'art. 4 della legge n. 104 del 1992, qualora detti soggetti abbiano già ottenuto il riconoscimento dell'invalidità da parte di altre commissioni mediche pubbliche quali, ad esempio, la commissione per il riconoscimento dell'invalidità civile, per lavoro, di guerra e dalla certificazione da queste rilasciate risulti chiaramente che l'invalidità comporta, a seconda dei casi, gravi o ridotte limitazioni alla capacità di deambulazione.

QUINDI, RIASSUMENDO:
In linea con tale orientamento, l’Agenzia delle Entrate ritiene che, anche per i portatori di handicap psichico o mentale, per le finalità agevolative di cui trattasi, lo stato di handicap grave di cui all' art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992 , possa essere validamente attestato dal certificato rilasciato dalla commissione medica pubblica preposta all'accertamento dello stato di invalidità purché lo stesso evidenzi in modo esplicito la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa.

Ricorda, infine, l’AE, che sul verbale di accertamento dell'handicap possono essere indicati i benefici fiscali solo alle ipotesi (diverse dal caso in esame) di soggetti che hanno gravi difficoltà motorie.

Per approfondire:

La risposta all’interpello n.159

Su questo argomento leggi anche:

Requisiti iva 4% acquisto auto disabili: precisazioni dell’Agenzia delle Entrate

Esenzione bollo auto disabili: ecco il modulo, come richiederla e a chi presentare la domanda

Redazione

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