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Firmata dal ministro Orlando la proposta di decreto. Il Piano traccia le linee per gli interventi che dovranno essere messi n campo, nelle singole regioni, per la attuazione dei LEPS per la non autosufficienza

E’ stata firmata dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, la proposta di Decreto che adotta il nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza. Il Piano stanzia complessivamente per il triennio 2022-2024 più di 2,6 miliardi di euro, tracciando le linee per gli interventi che dovranno portare alla attuazione dei LEPS, i Livelli essenziali delle Prestazioni Sociali su tutta Italia. Il Decreto è stato trasmesso per la firma alla Presidenza del Consiglio e ai ministri Stefani, Speranza e Franco.

I PIANI REGIONALI
Sulla base delle indicazioni del Piano, le Regioni successivamente adottano un Piano regionale per la non autosufficienza, o altro atto di programmazione regionale degli interventi e dei servizi necessari per l’attuazione del Piano nazionale, prevedendo il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità e delle persone anziane non autosufficienti.
Tale piano regionale individua gli specifici interventi e servizi sociali per la non autosufficienza finanziabili con le risorse del Fondo per le non autosufficienze, su base triennale in particolare, le caratteristiche dei servizi socioassistenziali volti a promuovere la continuità e la qualità di vita a domicilio delle persone anziane non autosufficienti, comprese le nuove forme di coabitazione solidale.
Gli Ambiti territoriali sociali garantiscono anche l’offerta dei servizi e degli interventi sulla base del Progetto di assistenza individualizzato (PAI) definito, con il concorso del destinatario, dalle équipe multidimensionali operanti presso i Punti Unici di accesso (PUA). Vengono inoltre indicate le risorse e gli ambiti territoriali coinvolti nell’implementazione delle “Linee di indirizzo per Progetti di vita indipendente”.
Le regioni si impegnano a monitorare e rendicontare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali gli interventi programmati a valere sulle risorse loro destinate

LE RISORSE A DISPOSIZIONE
Per il triennio 2022-2024 il Fondo per le non autosufficienze consta di un totale di 2,6miliardi di Euro, che andranno ripartiti tra le Regioni, così suddivisi nei tre anni:
- 822 milioni di euro nel 2022,
- 865,3 milioni di euro nel 2023
- 913,6 milioni di euro nel 2024.

Al fine dell’assegnazione della quota di riparto del FNA, per ogni regione e per ogni esercizio finanziario, dalle risorse disponibili sono state individuate quelle da dedicare alle azioni per la realizzazione dei progetti per:
- la Vita indipendente: per i quali sono previste per ogni anno del triennio 2022-2024 14,6milioni di euro. Per ogni progetto di Vita indipendente, ogni ambito può accedere di un finanziamento pari a 80.000 euro, cui dovrà sommarsi un cofinanziamento di 20.000 euro garantito dalle regioni
-e per le assunzioni del personale con professionalità sociale finalizzate all’implementazione dei PUA, prevedendo 20 milioni per il 2022 e 50 milioni di euro per ciascun anno del biennio 2023-2024.
Le regioni utilizzano le risorse al fine di garantire anche gli interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima e comunque fino al soddisfacimento della platea individuata all’articolo 3, del D.M. 26 settembre 2016, ivi inclusi gli interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica e delle persone con stato di demenza molto grave, tra cui quelle affette dal morbo di Alzheimer in tale condizione.

LE RISORSE PER CIASCUNA REGIONE
Le risorse vengono così suddivise nella singole regioni, e per le singole annualità:
ABRUZZO 2,37% Anno 2022: 18.660.000 Anno 2023: 18.976.000 Anno 2024: 20.120.000
BASILICATA 1,05% Anno 2022: 8.267.000 Anno 2023: 8.407.000 Anno 2024: 8.914.000
CALABRIA 3,42% Anno 2022: 26.928.000 Anno 2023: 27.383.000 Anno 2024: 29.035.000
CAMPANIA 8,54 Anno 2022: 67.241.000 Anno 2023: 68.376.000 Anno 2024: 72.501.000
EMILIA-ROMAGNA 7,75% Anno 2022: 61.020.000 Anno 2023: 62.051.000 Anno 2024: 65.794.000
FRIULI-VENEZIA GIULIA 2,34% Anno 2022: 18.424.000 Anno 2023: 18.736.000 Anno 2024: 19.866.000
LAZIO 9,15% Anno 2022: 72.043.000 Anno 2023: 73.260.000 Anno 2024: 77.680.000
LIGURIA 3,28% Anno 2022: 25.825.000 Anno 2023: 26.262.000 Anno 2024: 27.846.000
LOMBARDIA 15,93% Anno 2022: 125.427.000 Anno 2023: 127.545.000 Anno 2024: 135.239.000
MARCHE 2,80% Anno 2022: 22.046.000 Anno 2023: 22.419.000 Anno 2024: 23.771.000
MOLISE 0,65% Anno 2022: 5.118.000 Anno 2023: 5.204.000 Anno 2024: 5.518.000
PIEMONTE 7,91% Anno 2022: 62.280.000 Anno 2023: 63.332.000 Anno 2024: 67.153.000
PUGLIA 6,68% Anno 2022: 52.596.000 Anno 2023: 53.484.000 Anno 2024: 56.711.000
SARDEGNA 2,92% Anno 2022: 22.991.000 Anno 2023: 23.379.000 Anno 2024: 24.790.000
SICILIA 8,19% Anno 2022: 64.485.000 Anno 2023: 65.574.000 Anno 2024: 69.530.000
TOSCANA 7,02% Anno 2022: 55.273.000 Anno 2023: 56.206.000 Anno 2024: 59.597.000
UMBRIA 1,71% Anno 2022: 13.464.000 Anno 2023: 13.691.000 Anno 2024: 14.517.000
VALLE D'AOSTA 0,25% Anno 2022: 1.968.000 Anno 2023: 2.002.000 Anno 2024: 2.122.000
VENETO 8,04% Anno 2022: 63.304.000 Anno 2023: 64.373.000 Anno 2024: 68.256.000

Redazione

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