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INPS riepiloga chi ha diritto all’aumento della pensione, quali sono i requisiti, quando si avrà l’aumento e chi deve presentare domanda

Torniamo ancora sulla questione dell’aumento delle prestazioni di invalidità civile per invalidi totali e titolari di pensione di invalidità previdenziale: l’incremento fino a 651,51 euro per 13 mensilità (il cosiddetto “incremento al milione”), riconosciuto dalla legge n. 448/2001 per i soggetti con più di 60 anni di età che, con la sentenza della Corte Costituzionale (n. 152/2020) e il decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020, è stato esteso ai soggetti riconosciuti invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione e ai titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984 a partire dai 18 anni di età.

LE COMUNICAZIONI INPS AL RIGUARDO
Oltre alle due precedenti comunicazioni (la prima circolare applicativa n.107 del 2020 e il Messaggio n°3647 del 09/10/2020), il 13 ottobre l’INPS ha diramato un ulteriore comunicato stampa dove chiarisce ancora una volta chi sono i beneficiari e se e come va richiesto l’aumento.

QUANDO ARRIVA L’AUMENTO
Innanzitutto L’INPS chiarisce quando avverrà l’aumento, specificando: con la prossima rata di novembre 2020 l’Inps provvederà a mettere in pagamento la maggiorazione sociale in favore dei soggetti titolari di pensione per invalido civile totale 100%, pensione per i sordi, pensione per i ciechi civili assoluti e dei titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984.

CHI NON DEVE PRESENTARE DOMANDA
L’INPS ribadisce che per i soggetti invalidi al 100% titolari di prestazioni di invalidità civile e in possesso dei requisiti di legge, l’adeguamento sarà riconosciuto in automatico, con decorrenza dal 20 luglio 2020. Tali soggetti quindi non dovranno presentare nessuna domanda.

CHI DEVE PRESENTARE DOMANDA
Per i soggetti titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984, invece, l’adeguamento sarà attribuito a seguito domanda dell’interessato, presentata attraverso i consolidati canali dell’Istituto, i patronati o i Caf. Per le domande presentate entro il 30ottobre 2020 la decorrenza, in presenza dei requisiti di legge, sarà riconosciuta dal 1° agosto 2020. Negli altri casi, la decorrenza sarà dal primo giorno del mese successivo alla domanda. (In questo articolo abbiamo spiegato come presentare domanda, ndr).

REQUISITI PER AVERE L’AUMENTO
Per avere diritto alla maggiorazione la legge prevede una soglia di reddito annuo personale pari a euro 8.469,63 (che sale a euro 14.447,42, cumulato con il coniuge, nel caso in cui il soggetto sia coniugato).
Ai fini della valutazione del requisito reddituale concorrono i redditi di qualsiasi natura, ossia i redditi assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da IRPEF, sia del titolare che del coniuge.
Al contrario non concorrono al calcolo reddituale:
·il reddito della casa di abitazione;
·le pensioni di guerra;
·l’indennità di accompagnamento;
·l’importo aggiuntivo di 154,94 euro (legge 388/2000);
·i trattamenti di famiglia;
·l’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati

Per approfondire:

Il comunicato stampa dell’INPS

Circolare applicativa INPS n. 107 del 2020

Messaggio n°3647 del 09/10/2020

Importi pensioni invalidità 

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