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Un video choc sugli incidenti stradali firmato da Oliviero Toscani e un computer sempre collegato via internet ai siti che si occupano di tossicodipendenze.
E' questo quello che da oggi si troveranno di fronte i 3000 giovani tra i 15 e i 25 anni che annualmente si recano presso lo Spisal di Padova per la visita medica obbligatoria in caso di avviamento al lavoro. 
L'iniziativa, presentata oggi, si inserisce nel programma di lotta alle dipendenze avviato gia' da due anni dalla Regione Veneto e che vede coinvolte, oltre alla  Regione, l'ULSS 16 di Padova, lo Spisal, i Sert e gli enti locali. 

Gli apprendisti, prima di essere visitati, trascorrono  mediamente mezzora in sala d'attesa.
Si e' pensato quindi di sfruttare questo tempo per avvicinare i giovani alla prevenzione anche in considerazione del fatto che la gran parte degli incidenti sul lavoro, circa il 42%, coinvolge giovani tra i 18 e i 25 anni.
La scelta del video di Toscani, che mostra vari spot molto realistici sugli incidenti stradali, deriva dal fatto che la  metà di tutti gli incidenti sul lavoro occorsi a giovani avviene sulla strada, alla guida.
La prevenzione in tema di tossicodipendenze è invece suggerita da un'altra ricerca, condotta dalla Regione Veneto e dall'ULSS 16 su un campione di 500 giovani lavoratori, che ha messo in luce come il  38% dei giovani intervistati ha provato una o piu' sostanze stupefacenti.
L'analisi evidenzia come il 33,8% ha provato la marijuana o l'hashish, l'11% la cocaina, il 9,8% l'ecstasy, il 4,6 % le anfetamine, il 6,6% l'LSD, (dato particolarmente preoccupante), e solo l'1,4% l'eroina.
L'azione fortemente menomante dei nuovi stupefacenti (in particolare ecstasy e anfetamine, che provocano danni irrimediabili alla persona non solo sul piano fisico, ma anche sul piano psichico), crea conseguenze pericolose anche sul lavoro.
Chi usa queste sostanze - è stato rilevato - dimostra minore percezione del pericolo, maggiore disattenzione e minore sensibilità verso la prevenzione.

La ricerca rileva poi come anche gli amici svolgano un ruolo fondamentale, dal momento che chi consuma droga spesso conosce o frequenta altre persone che fanno uso di stupefacenti, mentre chi non usa droghe conosce anche meno gente che usa stupefacenti.
Diventa quindi sempre più importante il ruolo della prevenzione, che deve avvalersi di strumenti efficaci e non coercitivi.
La nuova struttura di accoglienza dello Spisal è stata creata proprio con questi parametri, utilizzando il linguaggio che usano i giovani e ponendoli nella condizione di scegliere di sapere.
''Questo progetto nasce dall'esigenza di portare allo scoperto fenomeni di tossicodipendenza che sono sempre meno visibili e controllabili - ha detto l'Assessore  Regionale alle Politiche Sociali Antonio De Poli -  premendo l'acceleratore non solo sulla cura, ma soprattutto sulla prevenzione.
E su queste linee guida e' impostato anche il prossimo piano triennale di lotta alle dipendenze che la Regione sta finendo di approntare''.
Il piano si occupa non solo di stupefacenti, ma anche di altre droghe, molto diffuse e  più tollerate dalla società, come l'alcol ed il fumo.
Il tabagismo è sempre in aumento anche tra i giovani e una ricerca condotta dallo Spisal AULSS 12 di Venezia in un'azione di counselling su giovani lavoratori ha messo in evidenza che le amicizie influiscono anche sulla scelta di diventare fumatore.
Chi ha un partner che fuma o fumatori tra gli amici o in famiglia ha maggiori probabilità di iniziare a   fumare.
La propensione al fumo è quindi contagiosa, ma dalla dipendenza da nicotina si puo' guarire: l'importante è convincersi che un atteggiamento oggettivamente più salutare migliora la nostra vita. Valori in positivo riescono a sconfiggere il desiderio di accendersi una sigaretta.
Questo almeno è emerso dai dati raccolti in questa ricerca che si chiude con un dato confortante.
La totalità dei soggetti trattati hanno smesso di fumare. 

INFO
e-mail: ass.politichesociali@regione.veneto.it
sito web www.regione.veneto.it/sociale/

LINK CORRELATI
www.olivierotoscani.com/