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Come si può fare un lascito a una associazione o ente che si occupa di chi ha bisogno? Quanto si può lasciare, e con quale formula? Vediamo qui come funzionano i lasciti testamentari in favore di organizzazioni no profit

Fare qualcosa per gli altri anche quando ce ne saremo andati è forse uno dei modi migliori per lasciare traccia di sé. La generosità a posteriori – anche se non si dispone di grandi ricchezze -  è possibile con lo strumento del lascito solidale, una pratica che permette di destinare parte dei propri beni a una o più organizzazioni  del Terzo Settore per aiutare chi ne ha bisogno.

ITALIANI SEMPRE PIU’ GENEROSI - E gli italiani, lo vediamo bene nei momenti difficili, sono un popolo generoso. Lo dimostrano anche i numeri del lascito solidale, una pratica in crescita: rispetto al 2012 il loro valore economico per le onlus è aumentato fino al 10% per il 33% delle organizzazioni no profit. Dato che per il 5,56% di esse sale a una quota tra il +20 e il +30% in più. A rivelarlo è l’ultima fotografia scattata sul fenomeno dei lasciti solidali nel nostro Paese da Comitato Testamento Solidale.
Il trend è rilevato anche dall'ultima indagine GFK Eurisko del 2016, commissionata da Comitato Testamento Solidale, da cui è emerso che il 14% è pronto a inserire nelle disposizioni testamentarie un lascito; il 3% ha dato già dato indicazioni e l'11% è intenzionato a farlo.

IL COMITATO TESTAMENTO SOLIDALE – Fanno parte del Comitato 19 prestigiose organizzazioni no profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, Cesvi, Intersos, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Pasteur, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

COSA DONANO GLI ITALIANI -  Con il lascito solidale si può mettere a disposizione anche una quota molto piccola: anch’essa contribuirà a sostenere le attività delle moltissime e importantissime realtà sociali che punteggiano il nostro Paese con interventi indispensabili.
Secondo le Organizzazioni del Comitato, gli italiani lasciano soprattutto una somma di denaro, che può trattarsi anche di beni sotto forma di azioni (76,47%), ma anche da beni  immobili (52,94%) e polizze assicurative (29,41%). Presenti in misura minore, nelle donazioni, i cosiddetti beni mobili, come gioielli o opere d’arte. Grazie al lascito solidale gli italiani hanno la possibilità di fare del bene sostenendo l’attività quotidiana di tante realtà sociali impegnate in importanti cause umanitarie e scientifiche.

CHI E’ IL DONATORE TIPO  - Lo ribadiamo ancora: per donare non è necessario né essere ricchi, né essere eroi, né tantomeno avere legami particolari con associazioni o enti di volontariato: ciascuno di noi può scegliere di donare con un lascito una parte dei propri beni a progetti benefici.
Dai dati dell’indagine di Comitato Testamento Solidale è possibile tracciare un identikit del profilo del donatore tipo. A sottoscrivere un testamento solidale, secondo l’88,89% delle organizzazioni sono più le donne che gli uomini.
Gli italiani che scelgono questa forma di generosità, secondo il 33,3% delle organizzazioni no profit di Comitato Testamento Solidale sono persone che non hanno avuto, in precedenza, alcun tipo di legame con loro ma scelgono comunque di supportarli; per il 16,67% delle istituzioni, invece, si tratta di individui che non hanno fatto mancare il loro contributo anche in altre occasioni. Il 50% delle organizzazioni, invece, identifica i possibili donatori in coloro che si identificano nella loro mission e, di conseguenza, scelgono di sostenerli attraverso questo ultimo gesto di generosità.

IL FUNDRASING PROMUOVE IL LASCITO SOLIDALE
Il lascito solidale, peraltro, rappresenta una voce di entrate sempre più in crescita per le organizzazioni del terzo settore, fra le diverse forme di fundraising possibili (ad esempio 5x1000, donazioni, etc).  
Questo tipo di donazione rappresenta il 10% della raccolta fondi totale per il 77,78% delle organizzazioni. Nel futuro è presumibile supporre che questa voce continueraà a crescere: secondo  l’Osservatorio Fondazione Cariplo si stima che da qui al 2030 saranno circa 420.000 le famiglie italiane che devolveranno con un lascito parte della loro eredità in favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie per un valore economico complessivo di circa 129 miliardi di euro provenienti da eredità e lasciti.

Per avere maggiori informazioni sui lasciti solidali è possibile consultare il sito Comitato Testamento Solidale e scaricare  la guida ai lasciti testamentari.
Troverete una esaustiva panoramica sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento (olografo, pubblico, segreto) alla quota “disponibile” di patrimonio che può essere destinata ad un lascito solidale (una qualsiasi somma di denaro, un bene mobile o immobile, la polizza vita, azioni o titoli d’investimento).

Francesca Martin