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MikaAi microfoni di Radio Deejay, il cantante e giudice di X Factor Mika ha raccontato  a Linus e Nicola Savino la sua infanzia di bambino dislessico

Siamo abituati a vederlo sul palcoscenico, e dalla settimana prossima in televisione, tra i giudici del programma musicale X Factor. Una star della musica con milioni di dischi venduti. Ma pochi sanno che Mika, il celebre cantante inglese, soffre di dislessia.
Una condizione che, ha raccontato ai microfoni di Radio DeeJay, ha condizionato pesantemente la sua vita, in particolare nei tempi della scuola, frequentata prima in Francia e poi in Inghilterra. A Linus e Nicola Savino, nel corso di una puntata della trasmissione radiofonica Deejay chiama Italia, Mika ha raccontato il disagio di essere stato un bambino che dubitava delle sue capacità a causa della dislessia, prima di trovare nella musica la molla che gli ha fatto ritrovare fiducia in se stesso.
 
"Sono molto dislessico, lo sono ancora. Questa cosa non passa, sfortunatamente. Non posso scrivere con la penna a fera, ma solo con la tastiera", dice Mika a Linus che incalza "E quindi come hai fatto da piccolo?". "Ho fatto male", risponde Mika, che parla un ottimo italiano e con questa espressione rende chiaramente l'idea che le cose non andavano benissimo tra i banchi. "Ho cambiato scuola tre volte, prima in Francia e poi in Inghilterra. Sono stato bocciato". Ma la music6, iniziata a frequentare fin da giovanissimo, cambia tutto.

Dice Mika: "Dopo ho iniziato  a fare la musica e per me è cambiato tutto, perché con la musica ho potuto a fare qualcosa di buono, senza più pensare che sono solo stupido". Una rinnovata fiducia in se stesso e nelle sue capacità , insomma. Non sono solo un "buono a niente perché non riesco a scrivere".
A undici anni inizia a dedicarsi seriamente alla musica, anche professionalmente, con la partecipazione come cantante di un'opera di Strauss alla Royal Opera di Londra. "Da allora anche la scuola è stata un po' più tranquilla per me". "Quando la musica ti ha fatto capire che eri un ragazzo con un grande potenziale, insomma", conclude Linus.
Oltre ad evere grandi difficoltà a scrivere, il cantante non è in grado di leggere l'orologio.  La cosa curiosa: pur non essendo in grado di decifrare l'ora dal quadrante, il cantante sta disegnando un orologio per conto di una nota marca. Non male di certo per uno che non riesce a districarsi tra le lancette.

Mika si aggiunge quindi alla lunga lista di personaggi della scienza, della musica, della storia, dello spettacolo che, pur con difficoltà dovute alla loro dislessia, sono riusciti ad ottenere grandi risultati nella vita. Un insegnamento importante da trasmettere soprattutto ai più giovani.

A questo link l'intervista completa a Radio DeeJay


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Redazione


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