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accessibilità   L'Associazione: "Ci appelliamo al Governatore della Regione Abruzzo affinché immediatamente veng ritirato questo aberrante provvedimento"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di protesta dell'Associazione Carrozzine Determinate indirizzata all'Amministrazione Regionale dell'Abruzzo.

La Regione Abruzzo ha falciato le gambe a chi le gambe non le ha più! Siamo sbalorditi e increduli di fronte ad un atteggiamento politico sconsiderato, che non ha precedenti nella storia della nostra repubblica.
La Legge dello stato italiano, la numero 13 del 1989 è stata una vera conquista non solo culturale per le associazioni e le persone con disabilità , perché rappresentava una svolta per chi ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo è costretto a vivere nelle proprie abitazioni e nelle città con il problema serio dell'accessibilità .

Vivere con e tra le barriere, come ad esempio non poter più rendere accessibile l'alloggio, installare rampe, ascensori o modifiche di distribuzione interna ( allargare porte, adeguare bagni - cucine, ecc. ) installare impianti di segnalazione ( per non vedenti o non udenti ) o migliorare i percorsi per rendere più fruibile lo spazio significa, non vivere!

La regione Abruzzo con lettera del 6 aprile u.s. ha informato tutti i cittadini che non sarà più possibile usufruire dei benefici economici in questione. Questo brillante provvedimento consentirà a chi non potrà permetterselo autonomamente, di non poter usufruire dei servizi igienici, di uscire di casa, non poter incontrare persone, andare a lavorare o a far la spesa, insomma non poter godere nemmeno dei più elementari diritti di cittadinanza.

Paraplegia, tetraparesi, sclerosi multipla, SLA, distrofia muscolare ed altre malattie gravissime. Di questo parliamo! Di persone che percepiscono 260 euro di pensione d'invalidità mensili, non di indennità di 5.000, 10.000 o 15.000 euro al mese previste per chi rappresenta le istituzioni regionali che non hanno nemmeno il buon senso di vergognarsi di fronte ad un provvedimento che contrasta con i principi previsti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità .

Questo provvedimento colpisce il passato, il presente e il futuro. Sono migliaia le persone abruzzesi portatori di handicap che hanno anticipato somme di denaro per abbattere le barriere nelle proprie abitazioni e che devono ricevere fondi.

Ci appelliamo al Governatore della Regione Abruzzo Chiodi, agli Assessori Gatti e Di Paolo, alla Giunta Regionale ed all'intero consiglio, per quanto di competenza, affinché, immediatamente venga, non solo, ritirato questo aberrante provvedimento, ma siano sbloccati i contributi fermi fin dal 2007. Se questo non accadrà ci sarà una mobilitazione regionale senza precedenti, anche perché ormai di fatto in Abruzzo è stato smantellato lo stato sociale.

Claudio Ferrante
Il Presidente dell'Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo



INFO:

carrozzinedeterminate@hotmail.it

IN DISABILI.COM:

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE ON.LE MARIA STELLA GELMINI

AISLA SI MOBILITA PER LA CONTINUITA' ASSISTENZIALE OSPEDALE - TERRITORIO


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