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L’autore di Vita su quattro ruote immagina un dialogo con la sua carrozzina, compagna di vita non scelta ma irrinunciabile

Carrozzina, sedia a rotelle, carrozzella, sedia… sono tanti i modi con cui si può chiamare questo ausilio che a chi non ha l’uso delle gambe permette di muoversi, spostarsi, vivere. Una propaggine del proprio corpo, un’amica che ci segue e alla quale diamo un nome, o uno strumento che spaventa, che limita, da odiare e rifiutare?
È sul rapporto con questo ausilio che Nadir Malizia, giurista in carrozzina, ha nei giorni scorsi riflettuto, pubblicando sul suo profilo Facebook quello che riportiamo qui: una sorta di dialogo semiserio, immaginando le risposte della sua sedia, quella con la quale convive da tutta la vita.

nadir maliziaLa carrozzina può essere considerata una amica affidabile oppure una nemica nel corso della tua vita?
Per me è la mia migliore amica, affidabile che non mi lascia mai da solo, anche tra mille difficoltà. Ti incoraggia ad andare avanti a lottare continuando a dirti: “Hey guarda che esisto faccio parte di te. E chi non riesce a vedere al di là dei propri occhi, non ti merita! Tu non potrai fare a meno di me, e di questo mi dispiace molto, credimi. Ma c'è un aspetto molto importante che ti devi ricordare: puoi vivere. Affrontare ogni cosa a testa alta ed essere padrone della tua vita.
Puoi anche andare sott'acqua con me, sempre insieme. Che meraviglia essere liberi e vagare nel mare immenso. Io sono la tua corazza, le tue gambe che ti permettono di correre, anche stando seduto. Vivi la vita con me? Interagisci con me, fammi conoscere i tuoi amici, così possono capire tramite te, e me, che la diversità è ricchezza.
Sono ormai 40 anni che siamo insieme io e te. Abbiamo scritto anche un libro autobiografico insieme, nel quale racconti come, anche grazie a me hai potuto fare esperienza e diventare l'uomo che sei diventato oggi. Sono contenta che tu abbia incluso anche me nel tuo racconto, Nadir, perché grazie al tuo carattere e al mio sostegno, nessuno mai ci fermerà. Tua amica per sempre vita su quattro ruote".

Ringraziate ogni giorno le vostre amiche a quattro ruote, perché grazie a loro possiamo vivere a pieno la nostra esistenza, anche da seduti. RICORDATELO SEMPRE.

Nadir, gli chiedo, cosa provi quando senti dire “costretto su una sedia a rotelle?”
Rido, perché ognuno di noi si trova in situazioni diverse, e deve escogitare modi per vivere al meglio propria condizione. Io sono nato, così e sono fiero di come sono.

Cosa serve perché, agli occhi di chi non è disabile, la carrozzina sia percepita non come strumento che evochi pietà, ma in qualche misura libertà, per come la interpreti tu?
Basterebbe che le persone cominciassero a pensare a lei come un strumento alla moda, uno strumento per elevare la nostra personalità e autostima, perché ciò che vedi è una persona e non la malattia.

Piccolo gioco: se potessi inventare la carrozzina dei tuoi sogni, cosa dovrebbe avere e cosa potrebbe consentirti di fare?
Se potessi inventare una carrozzina, mi piacerebbe che fosse dotata di intelligenza artificiale, in grado di  trovare una soluzione, in base alle situazioni e le difficoltà, per rendere l'autonomia di una persona diversabile, più facile.

Come avrete intuito dal sottotitolo, Nadir non è solo un uomo in carrozzina autoironico e sorridente nei confronti della vita ma è anche uno scrittore. Di recente infatti, ha scritto e pubblicato un libro, “Vita su quattro ruote”, in cui racconta la sua vita, la sua disabilità vissuta in prima persona, il rapporto con la sua carrozzina e soprattutto trova il coraggio di trattare un altro tema delicato che lo riguarda personalmente, l'omosessualità dalla parte delle persone disabili.
Il mio libro, dice, fa riflettere, fa vedere una realtà con occhi diversi. Nel conoscere la mia storia, si potrà vedere l'uomo che vuole essere trattato come tale e non solo attraverso la carrozzina. […] In queste pagine ho voluto proprio trasmettere che tutti noi siamo uguali con le nostre diversità.
Lui pensa il suo libro come “una specie di guida anche se non lo è”; un supporto alle persone disabili per aiutarle ad accettare la loro condizione e a fare della disabilità un incentivo per fare di più, per avere più grinta, raccontando loro quante cose si possono continuare a fare e quanta ricchezza essi possono portare agli altri.  Vuole poter essere un vademecum di consigli e suggerimenti per quelle persone che desiderano conoscere la disabilità per sapere come relazionarsi con essa: genitori che aspettano o stanno crescendo un bambino disabile, amici, parenti che frequentano tutti i giorni una persona disabile, qualsiasi uomo o donna interessato e sensibile alla tematica.

Vita su quattro ruote”  è acquistabile sul sito della casa editrice a questo indirizzo.

Dati volume:
Autore: Nadir Malizia
Titolo: Vita su quattro ruote
Casa Editrice: C'era una volta (Gruppo C1V Edizioni)
Genere: romanzo autobiografico - tematica sociale/handicap
www.c1vedizioni.com

In disabili.com:
La mia storia di disabile solare, perchè io non sono la mia disabilità
Di come sono tornato a nuova vita con una carrozzina elettronica


Francesca Martin