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L'ospedale è come una bolla.
Che protegge, ma che isola chi ci sta dentro.
La bolla può però diventare un mondo, una grande comunità dove conoscere nuovi amici, chiacchierare, giocare... uscendo dai confini di un letto, di una camera, di un reparto. Grazie ad un computer, una webmail, una chat e un blog, i bambini ricoverati al dipartimento di pediatria di Padova potranno continuare a comunicare col mondo esterno, con altri ragazzi che vivono le stesse difficoltà o che sono semplicemente amici con i quali è difficile vedersi; ma potranno anche divertirsi con simpatici giochi, diventare giornalisti del Paddy News, la rivista che racconta la vita dell'ospedale, leggere le avventure degli abitanti di Mondo Bolla...

Nato dalla collaborazione tra Azienda Ospedaliera, Centro Padovano della Comunicazione Sociale, Fondazione Città della Speranza e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Mondo Bolla è il primo tassello del progetto "Paddy e il suo amici Diweb", la prima web community italiana, interamente dedicata ai piccoli pazienti di un reparto di pediatria.
Diviso in due zone, la bolla marina e la bolla spaziale, il portale offre ai piccini la possibilità di giocare, colorare e leggere storie, mentre ai più grandi mette a disposizione gli strumenti per costruire il proprio blog, un diario che naviga in rete, ricco di immagini, foto, pensieri; e poi dà la possibilità di dotarsi di una propria cartella di posta elettronica e di accedere ad una piazza virtuale dove chattare con altre persone, con aprenti, amici, compagni di classe.

"Il portale - spiega Alessandro Prendin, responsabile del progetto per il Centro Padovano della Comunicazione Sociale - vuole contribuire a creare un clima di benessere che consenta ai ragazzi di rafforzare le possibilità di apprendimento, aiutandoli a superare il senso di separatezza dall'ambiente famigliare. E poi - prosegue - è un modo per risvegliare la voglia di imparare, per renderli capaci di realizzare i loro progetti personali e dominare l'handicap della malattia".
C'è quindi un importante obiettivo sociale e didattico nel progetto, ma anche educativo: i mezzi informatici non devono sostiture i rapporti umani, così come lo spazio virtuale non può sostituire quello reale, perchè niente è reale come la malattia.
Viene da chiedersi infatti se l'iniziativa non rischi di isolare ancora di più i piccoli pazienti, facendo loro dimenticare i rapporti veri, quelli fisici, quelli umani, rinchiudendoli in una realtà fittizia, affascinante perchè irreale, attraente perchè li allontana dalla realtà, dalla loro malattia.
Una risposta ce la darà un primo bilancio di Mondo Bolla: non tanto le cifre o il numero di contatti, ma quello che questo spazio web lascerà ai piccoli una volta abbandonato il reparto.

Link al sito dell'Azienda Ospedaliera di Padova

Link al sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Link al sito del Centro Padovano della Comunicazione Sociale

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[Francesca Lorandi]

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