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L’analisi del sito Handylex dell’emendamento al decreto sblocca cantieri sulla videosorveglianza

Si parla molto in questi giorni di un emendamento al decreto legge “Sblocca cantieri”, approvato dalle Commissioni riunite Lavori pubblici e Ambiente del Senato, riguardante la videosorveglianza nelle scuole dell'infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, per la prevenzione di abusi e maltrattamenti di bambini, anziani o persone disabili.

Fa il punto sulla questione un approfondimento del sito specializzato Handylex, anche alla luce di informazioni poco esatte o incomplete che sono circolate in questi giorni. Riprendiamo quindi alcuni dei punti cardine della analisi di Handylex, invitando alla lettura completa alla pagina dedicata.

QUALI SONO LE NOVITA’ – L’emendamento appena approvato ha istituito due fondi da 5 milioni di euro ciascuno per finanziare l’installazione di telecamere di sorveglianza in le scuole d’infanzia e strutture socio-sanitarie e socio- assistenziali. Per ogni anno dal 2020 al 2024 i fondi saranno di 15 milioni di euro ciascuno.

CON QUALI RISORSE - Non si tratta di nuovo denaro messo in campo: se il provvedimento verrà definitivamente approvato, i soldi verranno prelevati da risorse che erano già destinate al Ministero dell’Istruzione per il primo, e da risorse destinate al Ministero della salute per l’ammodernamento delle strutture sanitarie per il secondo.

DOVE SARANNO INSTALLATE LE TELECAMERE – Sia l’emendamento approvato che il disegno di legge che si sta discutendo in Senato non prevedono l’obbligo di installare le telecamere, ma solo la possibilità di farlo, naturalmente previo accordo con  i sindacati, e nel pieno rispetto della tutela della privacy, che richiederà specifici e rigorosi requisiti tecnici di accesso e di conservazione dei filmati. Ove installata, la videosorveglianza non eseguirà una registrazione con controllo quotidiano di tutte le strutture, ma le videocamere potranno essere installate solo in caso di segnalazione, e la cosa verrà fatta da parte delle forze dell’ordine.

CHI POTRA’ VISIONARE I FILMATI – L'emendamento prevede che i filmati delle videoregistrazioni devono essere criptati e saranno visibili solo alle autorità giudiziarie, qualora abbia ricevuto segnalazioni o denunce. Il contenuto delle registrazioni non è accessibileda parte di responsabili delle strutture o delle scuole in cui sia stata installata la videosorveglianza.

QUAL E’ L’ITER DEL PROVVEDIMENTO – L’allocazione delle risorse per i fondi dovrà essere gestita secondo una specifica disciplina: il  disegno di legge 89 è ancora all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Una volta che sarà approvato anche dal Senato stesso, tornerà infine alla Camera dei Deputati. Ricorda Handylex che i tempi sono del tutto imprevedibili e certamente non brevi. Nel caso di termine anticipato della Legislatura, l’iter deve iniziare da capo (e sarebbe la terza volta).

QUANTO SONO UTILI QUESTI STRUMENTI – Interessante è, infine, anche la riflessione di Handylex sulla reale utilità di questo strumenti. Ci si chiede, in particolare, quanto questo genere di interventi possano servire (e di certo non bastare) al contrasto di fenomeni di violenza in strutture che accolgono persone fragili, sottolineando in particolare due aspetti. Il primo, che l’installazione non potrà evidentemente essere garantita in tutte le strutture presenti sul territorio (oltre che, al loro interno, in ciascun ambiente), e il secondo, la necessità di affiancare, a questo genere di strumenti, una revisione delle regole e nuovi standard per il funzionamento e per l’accreditamento istituzionale di quelle che oggi vengono chiamate strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali.
Sulle osservazioni al provvedimento si è espressa anche la FISH.


Per approfondire


L’analisi del sito Handylex
 
Abbiamo parlato di questo argomento anche qui:

Video sorveglianza nelle strutture residenziali e semiresidenziali per disabili: sì o no?


Redazione