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A Venezia l'opera di Calatrava, ancora inaccessibile, non sarà festeggiata da Napolitano come preannunciato

"Sul ponte sventola bandiera bianca"
Inizio dal sapore poetico per raccontare la conclusione di una vicenda che, seppur trascurata dalla critica letteraria, si è però attirata quella della gente.
Alla fine, l'amministrazione comunale di Venezia si è arresa e ha annunciato il verdetto: l'inaugurazione ufficiale del Ponte di Calatrava, prevista per il prossimo 18 settembre, non si farà .
Un dietro front indotto in particolare dalle proteste sorte negli ultimi giorni, quando si è saputo che l'ovovia, necessaria per il trasporto delle persone con difficoltà motorie lungo il ponte, non sarà pronta in tempo per la cerimonia. E anzi, per vederla in funzione, bisognerà aspettare mesi.

Per il Ponte di Calatrava si prospetta dunque un inizio di attività sotto tono.
Il 18 settembre doveva essere una giornata di grandi festeggiamenti, con tanto di autorità , tra cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Una festa per molti, ma purtroppo non per tutti: grande assente, per l'appunto, l'accessibilità .
Difficile nascondere il polverone sollevato dalle critiche rivolte all'amministrazione comunale per la mancanza di questa "ospite" fondamentale.
Tanto più se l'ondata delle proteste si rifrange sugli schermi dei computer di tutto il mondo, merito di una petizione diffusa online per rinviare la cerimonia di qualche mese, il tempo necessario per vedere in funzione l'ovovia.

E così, dopo l'iniziale scelta apparentemente irremovibile di inaugurare comunque la parte pedonale del ponte, anche senza la speciale cabina di trasporto, è arrivata infine la smentita.
Per Mara Rumiz, Assessore ai Lavori Pubblici, la presenza di Napolitano sarebbe stata comunque l'occasione ideale per discutere di barriere architettoniche.
Da parte sua, il Sindaco Massimo Cacciari non nasconde la delusione di fondo per la svolta presa dalla vicenda.
"Prendo atto di una situazione che non consente di inaugurare il quarto ponte come pensavo", afferma il primo cittadino. "Credevo che la città apprezzasse l'inaugurazione, da parte del Presidente della Repubblica, di un'opera che passerà alla storia come uno dei monumenti più significativi di architettura a Venezia.
Poiché, però, alcuni settori pensano di manifestare contro, e con un Presidente della Repubblica non possono esserci manifestazioni contro, l'inaugurazione non ci sarà , né ora, né mai
".
Aggiunge infine Cacciari: "Non inauguro un'ovovia, e il ponte si aprirà quando sarà tutto pronto; la data verrà decisa dai Lavori pubblici".

Non solo senza accessibilità e senza nome ufficiale (il riconoscimento con il cognome del suo creatore è una denominazione "informale"): il Ponte di Calatrava è destinato a diventare celebre anche perché senza una vera e propria inaugurazione.
Secoli dopo il Ponte dei Sospiri, a Venezia è nato il Ponte delle Polemiche. Senza dubbio.


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Sull'inaugurazione del Ponte di Calatrava, vedi anche questo articolo:

NAPOLITANO, A VENEZIA-NO


[Roberto Bonaldi]