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Alcuni comuni prevedono dei contributi economici erogati alle famiglie di bambini con disabilità che hanno bisogno di personale educativo di assistenza nei centri estivi

Le lezioni stanno per finire, e le mamme e i papà sono in fase di programmazione delle attività estive per i loro bambini a casa da scuola. Per i genitori di bambini con disabilità è spesso ancora più difficile trovare delle soluzioni adatte ai loro figli: per questo anche noi della redazione ci attiviamo per aggiornare di anno in anno, per quanto possibile, il nostro speciale centri estivi bambini e ragazzi disabili, per il quale ricordiamo che sono sempre ben accette segnalazioni.
A questo proposito, ricordiamo che per la famiglie che scelgano per i propri bambini o ragazzi con disabilità i centri estivi comunali (o presso altri enti autorizzati), alcuni comuni prevedono la possibilità di ricevere voucher per sostenere il costo del personale educativo assistenziale eventualmente necessario per la frequenza alle attività stesse.
Alle famiglie (in possesso dei requisiti richiesti) che scelgono di iscrivere i propri bambini ai centri estivi degli enti accreditati, i Comuni  che prevedono questa forma di sostegno erogano dei contributi economici (derivanti da fondi che possono essere di carattere regionale, o da Fondi europei, ad esempio).

Le modalità, le scadenze, i requisiti e le tempistiche sono diverse da Comune a Comune, ci raccomandiamo quindi di informarsi in primis se anche presso il proprio comune di residenza sia previsto tale sostegno alle famiglie, e poi quali siano le modalità di accesso previste.
Inoltre, poiché i centri estivi iniziano in genere appena dopo la fine della scuola, è molto probabile che i termini per presentare domanda di accesso a queste forme di contributi siano in scadenza in questi giorni.

Alle famiglie interessate consigliamo di informarsi se anche presso il proprio comune di residenza siano previste iniziative analoghe. Inoltre, segnaliamo che in alcuni casi i bandi sono già scaduti,  per cui raccomandiamo, per il prossimo anno, di verificare in anticipo  sulla possibilità di accedere a questi contributi.
Dopo una ricerca online (che non può naturalmente essere esautiva di tutte le città) abbiamo trovato questo servizio in alcuni Comuni:
Modena (bambini fino agli 11 anni) 
Forlì (bambini dai 3 ai 13 anni) 
Padova
Pesaro Urbino (ragazzi scuole superiori) 
Brescia

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Redazione