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“L'Ulss pensa solo ai tagli delle spese e non al servizio che deve dare, che in questo caso, riteniamo sia molto al di sotto dell'essenziale”.
Stufo di lettere, riunioni inconcludenti e colloqui che ormai si trascinano da diversi mesi, Dario Della Vecchia, presidente dell’associazione Primavera (che raccoglie numerose famiglie con figli disabili), passa all’attacco e denuncia una situazione “ormai impossibile” dell’unità operativa di neuropsichiatria infantile di Cusighe.
“Da mesi cerchiamo di parlare  con i responsabili del settore sanitario e del settore sociale dell'Ulss 1 di Belluno per evidenziare le carenze che riscontriamo nella gestione dell'unità operativa di neuropsichiatria infantile di Cusighe e per poter presentare suggerimenti, consigli e valutazioni che riteniamo di poter dare per migliorare il servizio”.
Ma, dopo alcuni incontri avvenuti fra il mese di novembre 2002 e oggi, “il risultato finale è quasi nullo, le nostre richieste non hanno avuto alcun esito o quasi, nessuna risposta concreta e non c’è nessun modo di poter valutare il servizio offerto”.
"Nel servizio
- continua Della Vecchia - abbiamo riscontrato carenze di personale e di organizzazione, sappiamo che i tecnici sono sovraccaricati di lavoro, e quelli che se ne sono andati per vari motivi (che sarebbero da analizzare) non sono stati sostituiti, così che, ci risulta, siano rimasti solo due fisioterapisti (uno a tempo pieno ed uno a tempo parziale) e due psicologi, riducendo quindi in modo drastico il numero di tecnici disponibili e sapendo con certezza che le richieste e le necessità sono di gran lunga aumentate”.
Poiché l'Ulss non vuole confrontarsi con l’associazione per una valutazione precisa e costruttiva di ciò che l'unità operativa di neuropsichiatria infantile offre attualmente, “riteniamo necessario fare qualsiasi tipo di dimostrazione utile a raggiungere lo scopo prefissatoci e cioè dare la miglior e maggior assistenza possibile ai bambini disabili e con disagio.
Chiediamo un immediato reintegro del numero dei tecnici che operano a Cusighe, per garantire l'assistenza ai bambini ed alle loro famiglie, un miglioramento dei  rapporti fra istituzione e genitori e fra istituzione e scuola, chiediamo all'Ulss una maggiore collaborazione con l'associazione Primavera che rappresenta i genitori di questi bambini, rifiutiamo qualsiasi ulteriore colloquio non costruttivo che non porterebbe a nessun esito fattivo, in quanto ci riterremmo d'ora in poi presi in giro”.

Ma cos'è l'Associazione Primavera?
L'associazione Primavera è nata nel 2000 dopo che alcuni genitori con bambini disabili che si sono ritrovati confrontando le loro difficoltà e le loro esperienze e verificando che, nonostante le diversità dell'handicap dei loro figli i problemi da affrontare erano simili.
L'obiettivo dell'associazione è di aiutare le famiglie ad usufruire dei diritti che spettano loro, ad agevolare i contatti con le varie istituzioni (sanitarie, sociali, scolastiche) a dare supporto indicazioni e sostegno per offrire ai bambini disabili tutto ciò di cui hanno diritto e bisogno.
Il primo intervento che l'associazione ha fatto è stato quello dì richiedere un miglioramento del servizio offerto dall'unità operativa di neuropsichiatria infantile di Cusighe.
In breve tempo è stato nominato responsabile del Centro il primario della pediatria (professor Colleselli) e successivamente sono stati incaricati un neuropsichiatria ed uno psicologo.
Felici di aver smosso le acque l'associazione sperava di aver aperto una nuova situazione è sperava che ci potesse essere una costante evoluzione nel servizio.
Nel frattempo, è stato  avviato un progetto per poter utilizzare meglio la struttura della piscina esistente presso l'Unità operativa; il progetto prevede l'organizzazione di due sedute settimanali con un fisioterapista specializzato che permetta ai bambini di fare della fisioterapia in acqua.
Attualmente la piscina è disponibile soltanto un pomeriggio alla settimana e quindi ancora insufficiente  per poter offrire a tutti i bambini una adeguata terapia, nonostante molteplici richieste di ampliamento dell'orario.
All'associazione sono iscritte una quindicina di famiglie con bambini disabili.
Nell'intento dei soci c'è quello di raggiungere anche altri genitori che frequentano l'U. 0. di Cusighe.  Hanno già contatti con alcune famiglie dei Cadore che hanno situazioni più difficoltose e strutture ancora più inefficienti ed in alcuni casi assenti.
L'associazione ha organizzato anche  un corso di formazione per insegnanti di  sostegno e non della scuola primaria su "handicap e comunicazione" .

INFO
Sito web www.csv.bl.it/