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L'avevamo già detto, i fisioterapisti non ci stanno a farsi scippare la laurea. E noi con loro, contro un provvedimento che depaupera la qualità della riabilitazione.
A Roma sono scesi in piazza in 10mila, per contrastare la legge 6293 approvata in via definitiva alla Camera il 3 febbraio, che rende di fatto equivalente la laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia.

La manifestazione, organizzata dall'Aifi, Associazione italiana fisioterapisti è stata un corteo colorato, animato da delegazioni provenienti da ogni angolo d'Italia, da tantissimi giovani e da slogan come "La fisioterapia non è uno sport", "Scienze motorie, nuoce gravemente alla salute", "Per fare riabilitazione occorre studiare".

Sono intervenuti tra gli altri, Pietro Barbieri, presidente della Fish, Federazione italiana superamento handicap, Antonio Gaudioso, vice segretario generale del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva e alcuni esponenti politici tra i quali il deputato Ds Walter Tocci, l'onorevole Udc Paolo Lucchese, Francesco Borgomeo dell'Udeur, Carla Rocchi della Margherita, Valentina Valente, presidente dell'associazione Valentina per la tutela delle persone con disabilità gravissima e candidata alle prossime politiche con il Movimento per l'autonomia, Daniela Volpato, segretaria nazionale della Cisl funzione pubblica e rappresentanti di Cgil e Ugl.
 
Tutti i politici presenti hanno concordato sulla necessità di abrogare l'articolo 1-septies, approvato a colpi di fiducia in un decreto "omnibus" di fine legislatura, per ristabilire una situazione di equità e di legalità. "Abrogare questa norma significa anche cambiare questo modo di governare" ha dichiarato Tocci. "Il nostro impegno è migliorare il campo dei servizi e far proseguire il processo di qualificazione del settore della fisioterapia e non mettere le professioni l'una contro l'altra".

"Siamo felici per la giornata di oggi" commenta Vincenzo Manigrasso, presidente nazionale Aifi, l'associazione maggiormente rappresentativa in Italia. "I colleghi che sono venuti qui a Roma a protestare sotto la pioggia hanno preso una giornata di ferie, si sono pagati il viaggio e hanno percorso chilometri perché hanno deciso che valeva la pena manifestare per affermare il diritto del cittadino a una riabilitazione di qualità e rivendicare un accesso trasparente e programmato alla professione".

L'augurio è che un ripensamento possa concretizzarsi a breve.
A farne le spese altrimenti saranno tutte quelle persone che necessitano di riabilitazione.

INFO:

Vedi il sito dell'Associazione Italiana Fisioterapisti
Via Claterna, 18
00183 Roma - Italia
Telefono: 06 77201020
Fax: 06 77077364
E-mail: info@aifi.net

Vedi l'articolo di presentazione della protesta:
FISIOTERAPISTI IN LOTTA, IN GIOCO LA QUALITA'

Vedi il nostro Speciale Centri di Riabilitazione

[Alberto Friso]