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L'esperienza è aperta ai ragazzi e alle ragazze tra i 18 e i 26 anni.
Una frase che viene scritta e letta sempre più spesso, soprattutto con l'avvicinarsi della data di scadenza del bando per fare richiesta del servizio civile (1° dicembre 2003).
E altre due Associazioni propongono modi diversi per fare solidarietà, per diventare un volontario.

La prima proposta arriva dall'Associazione "Integrazione" di Villaverla (VI), impegnata in prima linea ad accettare le differenze e a non discriminare, accompagnando scuola e famiglie in utili percorsi che promuovono i valori di accoglienza, solidarietà e diversità.
"Integrazione" propone "L'altro come ricchezza", un progetto con cadenza annuale che promuove la cultura dell'integrazione.
Ai volontari sarà richiesto di collaborare alla nascita di uno sportello informativo, di predisporre moduli e documentazione per ottimizzare i servizi, di ricercare informazioni legate alla disabilità da mettere in rete, aggiornare quindi il sito Internet e supportare l'attività dell'associazione.
Ai quattro giovani, che saranno impegnati per circa 30 ore alla settimana, spetterà un trattamento economico di Euro 433,80 e al termine sarà rilasciato un attestato di espletamento del servizio.
"Vogliamo aiutare a costruire una relazione alla pari con chi ci sembra 'troppo diverso da noi', un laboratorio di pace fatto di semplici e concreti gesti quotidiani, che ci permetta di uscire dalla logica aiutante-aiutato", spiega la Presidente dell'Associazione, Maria Rita Dal Molin.

Sempre dal vicentino nasce il secondo progetto, che darà la possibilità di svolgere il servizio all'estero: la destinazione è la Parrocchia cattolica di Bucarestj Noy, in Romania e la durata del servizio, che inizierà nei primi mesi del 2004, è di 12 mesi.
L'esperienza si inserisce all'interno di un progetto pluriennale di condivisione con la realtà rumena, con l'obiettivo di attivare e sviluppare le relazioni sociali del luogo, cercando anche di sperimentare un nuovo approccio tra realtà italiana (e quindi occidentale) e quella dell'est Europa.
Fra le attività che i volontari dovranno svolgere, l'animazione giovanile, attività operative di tipo manuale e servizi di assistenza.
"L'esperienza - spiega suor Tina Primon, responsabile del progetto - offre l'occasione di ampliare il proprio bagaglio personale sia dal punto di vista culturale che umano, è un investimento sul proprio futuro, in termini di conoscenza, competenze e capacità acquisite.
A livello personale può insegnare il significato della vita comunitaria, stimola la propria capacità di adattamento a situazioni culturali ed economiche diverse dalle nostre, può diventare un filtro culturale per meglio comprendere la realtà degli immigrati presenti sul nostro territorio, con ricadute che possono essere anche di tipo professionale
".


Per informazioni sul servizio civile

Per aderire al progetto "L'altro come ricchezza"

  • la domanda di partecipazione dovrà essere indirizzata all'Associazione Integrazione entro il 1° dicembre 2003, secondo la modulistica prevista dall'Ufficio Nazione per il Servizio Civile www.serviziocivile.it

Per avere ulteriori informazioni sul progetto telefonare alla Responsabile del progetto Signora Dal Molin Maria Rita allo 0445 855671 

Per informazioni sul progetto di Bucarestj Noy