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Lui è Stephen Hawking, una delle teste pensanti più notevoli al mondo. Pochi i disabili così famosi. E fai presto a capirlo, se ti capita come successo a chi scrive di entrare in un palazzetto dello sport da 4mila posti, trovandolo pieno zeppo di ragazzi delle superiori o universitari, in attesa davanti a un palco vuoto. Chiaro che sai già chi si sta aspettando, ma il pubblico sembra davvero quello di un concerto pop, o rock come minimo, con tanti fans anche sotto il palco, pronti a scatenarsi.

Poi arriva, ed è un tripudio di applausi, per questa persona in carrozzella, che comunica solo attraverso il suo sintetizzatore vocale, comandato da una telecamera che legge i movimenti delle guance e della pupilla. Ma che è uno dei primi teorizzatori del celebre Big Bang, l'esplosione di energia che secondo la teoria ad oggi più accreditata nel mondo scientifico avrebbe dato origine all'universo.

L'occasione di incontrare il prof. Stephen Hawking, ritenuto il maggior astrofisico vivente e cosmologo di fama internazionale, è l'incontro organizzato a Padova dal Comune in collaborazione con il Dipartimento di astronomia e l'Osservatorio astronomico dell'Università di Padova. Dopo la conferenza con gli studenti, l'appuntamento è per il 12 maggio nel Palazzo della Ragione della città veneta, dove Hawking intratterrà gli astanti su "l'origine dell'Universo".

Agli studenti invece il professore ha parlato sul tema "Scorrendo all'indietro la storia": io sono andato a seguire l'intervento proprio confidando nel fatto che lo scienziato avrebbe per forza dovuto sviluppare il suo pensiero in modo "potabile" anche da chi non è del settore.
E nonostante la sua bravura (voi potete leggere il suo testo scaricandolo a questo link in pdf) non è proprio facile facile seguirlo. Affascinante comunque sì. I temi sono quelli del cosmo, la materia, la nascita della vita, l'origine delle stelle, il senso della storia, e le questioni astrofisiche ancora aperte, tutte questioni affrontate anche nella sua attività di divulgatore scientifico (si calcola che 1 persona su 6 al mondo abbia letto uno dei suoi best-sellers).

Fisica quantistica e teoria della relatività, le 11 dimensioni, la seconda legge della termodinamica. Certo. Ma quello che vedi intorno a te è anche una splendida storia umana, di integrazione, di una persona che nonostante una tremenda malattia - anzi, a sentire lui per certi versi proprio per questo - riesce ad essere uno dei maggiori scienziati viventi, ideale prosecutore di Einstein.

Fin da quando era studente, Hawking soffre di sclerosi amiotrofica laterale, che provoca la paralisi progressiva dei muscoli motori volontari. La sua situazione, per la quale i medici gli avevano diagnosticato pochi anni di sopravvivenza, gli ha dato al contrario un forte impulso a lavorare, portandolo ad investigare i grandi temi del cosmo, e ad avere una vita quanto più normale possibile (tre figli, una famiglia, un recente nuovo matrimonio). L'esempio è quello della vittoria dell'intelligenza e della forza di volontà su condizioni sicuramente difficili. E non a caso Hawking, prima di incontrare la stampa in una affollatissima conferenza, accoglie nel suo camerino tre giovani disabili, attratti dal suo carisma e dalla sua personalità. Ne escono con un testo autografato (con l'impronta digitale) dalla scienziato e la certezza di un incontro che resterà emblematico per vincere le quotidiane difficoltà dovute alla disabilità.

INFO:

A questo link il testo in italiano della conferenza agli studenti, dal titolo "Scorrendo all'indietro la storia"

Per la conferenza del 12 maggio non è prevista alcuna prenotazione, l'entrata è possibile sino a esaurimento dei  posti disponibili.
Per i disabili è previsto un servizio di operatori e una linea telefonica di assistenza: 3357486112
Info sul sito del Comune di Padova

Il sito ufficiale del professore inglese

La sua biografia sull'enciclopedia Wikipedia

Abbiamo recensito uno degli ultimi successi editoriali di Hawking:
IL GENIO SU UNA SEDIA A ROTELLE


[Alberto Friso]