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"Venere di Milo, 2200 anni. Disabile? Dipende". "Giovanni, 38 anni. Disabile? Dipende".
Così si legge a fianco delle immagini scelte per la campagna di sensibilizzazione sociale presentata giovedì 3 aprile in Fiera a Padova e promossa dall'Assessorato alle politiche sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto.
Una campagna d'impatto, volutamente anche provocatoria.
Ed è il verbo "dipende", posto alla fine della frase dopo quell'interrogativo, a fare la differenza: a spostare la prospettiva da cui si guardano le immagini e giocare sul significato che entrambe possono assumere.

"La disabilità intesa come potenzialità e ricchezza da valorizzare - ha affermato Antonio De Poli, assessore regionale alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit -  è il forte messaggio positivo che la campagna, le iniziative e gli appuntamenti culturali dell'Anno europeo intendono esprimere per rendere tutti i cittadini più attenti a questo mondo e alle sue esigenze, e per lavorare insieme e concretamente alla promozione delle pari opportunità e alla creazione di una nuova cultura della disabilità e della non discriminazione".
La Regione Veneto, recependo l'invito del Consiglio dell'Unione Europea che ha dichiarato il 2003 "Anno delle persone con disabilità", è così la prima in Italia a presentare una campagna per la valorizzazione della disabilità e la non discriminazione sociale e un calendario di appuntamenti culturali e iniziative di sensibilizzazione sul tema, organizzate in collaborazione con Il Gruppo Polis.
Ha spiegato Franco Bomprezzi, giornalista e membro del Comitato scientifico della Regione Veneto per l'Anno delle persone con disabilità: "Abbiamo voluto porre accanto a un'opera d'arte universalmente riconosciuta una persona con disabilità per lanciare un messaggio positivo e provocante.
Nessuno considera la Venere di Milo monca di un braccio.
Più nessuno, quindi, deve soffermarsi su ciò che manca a una persona disabile
".
"L'Anno europeo delle persone con disabilità - ha continuato Bomprezzi -, grazie anche a questa campagna di sensibilizzazione, può aiutarci a creare una "lobby", e cioè una pressione, trasparente e pubblica, affinché la disabilità non sia più intesa come un problema, ma come una risorsa da valorizzare".

Clelia Izzi, del Consiglio nazionale sulla disabilità, ha sottolineato come il Veneto stia applicando i primi tre punti scelti come fondamento dell'Anno europeo: promuovere la non discriminazione, diffondere le buone prassi nei confronti della disabilità all'interno della società e nella vita di tutti i giorni.
"Ma soprattutto, trasmettere un'immagine positiva della disabilità: questo è l'obiettivo principale di tutti gli sforzi per quest'anno speciale".

"Occuparsi di disabilità non deve essere inteso come un'azione di carità, più o meno laica, ma come un profondo gesto di civiltà e progresso della socità complessa in cui viviamo" ha spiegato infine Ugo Campagnaro, coordinatore del Progetto veneto per il Gruppo Polis.
Partono dunque ufficialmente su tutto il territorio le iniziative, gli eventi e gli appuntamenti culturali promosse dall'Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto.
Il programma è consultabile sul sito www.venetosociale.it

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Regione Veneto: un anno per vedere insieme

INFO
Sito web www.venetosociale.it
E-mail ass.politichesociali@regione.veneto.it