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Sono passati quasi vent'anni dal disastro di Chernobyl, ma per i sopravvissuti e i loro figli l'emergenza continua.
E' ancora attuale allora la richiesta che "Help for Chernobyl Children" ha rivolto in questi giorni al sindaco di Venezia Massimo Cacciari. "La città lagunare ospiti per un mese cinquanta bambini", la proposta. Che la giunta veneziana accetta, appellandosi alla cittadinanza per riuscire ad essere all'altezza dell'impegno.
Non si tratta di una semplice gita, per questi piccoli (dai 7 agli 11 anni). E' invece una vacanza curativa, in un ambiente salubre come quello marino-salsoiodico, che unito a una sana alimentazione con molta frutta e verdura permette ai bambini di recuperare sullo stress fisico e soprattutto, con l'aumento delle difese immunitarie, giova contro l'insorgere del cancro alla tiroide e di altre patologie.
Basti pensare che la Regione di Gomel, dove si trovava la centrale nucleare, vanta il triste primato di tumori infantili, di patologie quali la leucemia, il diabete, l'insufficienza cardiovascolare, l'ipotiroidismo, l'asma bronchiale, l'immunodeficienza, e altre. In questa Regione vivono circa 500.000 bambini in condizioni di pericolo e precarietà.
La richiesta a Venezia ha un precedente importante: nei primi anni Novanta la città ospitò gruppi di bambini bielorussi, proprio col tramite dell'Associazione internazionale "Help for Chernobyl Children", che assiste numerosi bambini orfani di uno o di ambedue i genitori che vivono nelle zone contaminate dallo scoppio della centrale nucleare, in cui la mortalità infantile è molto alta.

L'Istituzione "Centri Soggiorno" ha concordato con il sindaco un appello alla città perché contribuisca alla riuscita del progetto. L'appello di Cacciari è rivolto in primis a quanti, Enti, associazioni, fondazioni, banche, imprese, privati cittadini vogliano offrire un contributo in denaro; e quindi a coloro che possono collaborare offrendo un po' del loro lavoro per donare ai bambini un momento di festa: per esempio, i gondolieri per un giro in gondola, i motoscafisti per una gita in laguna e/o per il trasporto dal Centro all'aeroporto, i ristoratori per una pizza o un pranzo, le vetrerie di Murano per una visita e un souvenir...  Ancora, un sostegno con l'offerta di ulteriori servizi può venire da aziende pubbliche: per esempio l'azienda Ulss per esami e analisi (in particolare delle urine), l'Actv per qualche gita o per abbonamenti temporanei, la Save per le spese doganali...

Chi vorrà contribuire in denaro può versare l'importo sul conto corrente postale 14977300 intestato a Istituzione Centri Soggiorno - Servizio di Tesoreria, oppure alla Ca.Ri.Ve. sul cono di tesoreria 465, anch'esso intestato a Istituzione Centri Soggiorno (Comune di Venezia).
Chi volesse proporre iniziative per i bambini può rivolgersi al direttore del Centro, Piero Meneghetti, telefono 041.73.10.76.

INFO:

Questa la pagina in inglese dell'associazione "Help for Chernobyl Children"

Vedi anche questo link italiano

A questo indirizzo si può approfondire cosa successe in Bielorussia il 26 aprile 1986

Su Chernobyl e le iniziative umanitarie in Italia vedi anche questi articoli:
PANE, AMORE E TERAPIA PER CACCIAR VIA LA MALATTIA

"UN PARCO DA FAVOLA"… SECONDA EDIZIONE!


[Alberto Friso]