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E' buona prassi, per ogni progetto, non solo curare la realizzazione, ma anche verificare i risultati. E' quanto sta facendo il CRH (Centro Risorse Handicap), lo sportello Informahandicap del Comune di Bologna, tra i più attivi in Italia per proposte e versatilità di intervento.
Non un giudizio peregrino il nostro, ma sostenuto dai dati da poco diramati dallo stesso CRH, che dicono di un aumento del 34% degli utenti intercettati in un anno, 1500 in tutto.
Le persone che complessivamente utilizzano i servizi del CRH (la lista mail quindicinale, che ha veicolato in 4 anni oltre 1500 notizie, ha circa 1000 "abbonati", la rivista trimestrale Metropoli circa 1800) sono annualmente oltre 3.500.
Analizzando il "chi è" dell'utente tipo del CRH troviamo i famigliari di persone disabili (37%), le stesse persone disabili (28%), gli operatori dei servizi territoriali (10%) e il terzo settore (8%).

Un'utenza che proviene all'80% da Bologna e provincia e per il 20% da fuori provincia, anche grazie alle possibilità di contatto tramite il sito del CRH.
E scorrendo le cifre si colgono anche le qualità dei servizi, che coprono un ampio spettro di possibilità per gli utenti.

Tra i temi oggetto di domande troviamo in cima alla classifica l'area della "autonomia" (barriere 17%; trasporti 23%; ausili e tecnologie 9% con l'area correlata delle agevolazioni fiscali 4%.)
Segue l'area informativa e documentativa (servizi del CRH e richieste di ulteriori fonti di informazioni e documentazioni) con il 15,5%, poi l'area turismo/cultura/spettacolo con il 9,5% e le aree dei servizi sociali/sanitari/educativi con l' 11% e l'area lavoro/formazione professionale con il 5%.

In filigrana si percepiscono le linee di intervento, che si possono così riassumere:
non aspettare l'utente allo sportello ma inserirlo in un circuito informativo e di comunicazione che stimola nuova domanda, innovazione dei servizi esistenti, progettazione di servizi nuovi;
supportare le domande con opportune documentazioni, entrare in relazione e scambio con la più vasta rete di soggetti territoriali possibile, considerare che si hanno di fronte prima di tutto delle persone e non solo degli utenti;
capacità di ascolto (ancora prima che risposta), precisione e rapidità del servizio, fornitura a domicilio di tutte le prestazioni possibili grazie  a tecnologie e servizi postali.

Di conseguenza buoni i risultati del sito di riferimento, che ha aumentato i contatti di un terzo rispetto all'anno precedente, sfiorando i 18.000 contatti annuali con oltre 25.000 pagine visitate.


INFO:

La pagina del CRH in Disabili.com

Altre inizitive del Centro Risorse Hancap di Bologna di cui ci siamo occupati:
CHE BELLO AVERE UNA 'CASA PER AMICA'

QUANDO NASCE UN BAMBINO "SPECIALE"


[Alberto Friso]