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A Palazzo Balbi, a Venezia, è stato firmato un protocollo d'intesa dall'assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli, dal direttore dell'INPS regionale Marco De Salvo e dai direttori generali delle 21 Aziende Ulss per attivare l'anticipazione dell'indennità di accompagnamento per le 5576 domande che risultano ancora in arretrato.
L'INPS anticiperà l'indennità di accompagnamento a quei cittadini veneti invalidi che hanno inoltrato domanda entro il 30 aprile di quest'anno e che non abbiano ottenuto i benefici economici entro il 31 dicembre.

L'obiettivo, come ha voluto sottolineare l'assessore de Poli, è di mettere a regime entro un anno tutte le Ulss, in modo che le procedure per erogazione dell'indennità siano espletate in maniera uniforme sul territorio entro 9 mesi dalla data di presentazione della domanda, contraendo in tal modo i tempi (un anno e mezzo) previsti della legge regionale n. 33 di quest'anno che si propone specificamente di ridurre le attese degli invalidi civili e delle loro famiglie.
"E' un'intesa - ha commentato De Poli - con la quale abbiamo voluto dare garanzie ai diritti dei cittadini invalidi.
E' il segno che le Istituzioni del territorio sono in grado di mettersi insieme per risolvere un problema concreto.
La nostra regione, tra l'altro, è già la prima in Italia in quanto a modalità di accertamento dell'invalidità
".
Il protocollo stabilisce inoltre la possibilità di anticipare, successivamente al 1° gennaio prossimo, l'indennità di accompagnamento anche per gli invalidi civili che abbiano inoltrato domanda dopo il 30 aprile 2003.

Secondo i dati INPS nel Veneto i titolari di assegno di invalidità civile sono circa 111 mila, dei quali circa 74 mila fruiscono anche di assegno di accompagnamento in relazione alla gravità dell'invalidità accertata.
Fino al 2000 erano le Prefetture a svolgere l'esame delle pratiche, con una media di attesa da parte del cittadino di 24 mesi.
Oggi, queste competenze sono state trasferite alle Regioni, con un procedimento che per legge prevede tre fasi: l'accertamento sanitario presso l'Ulss di residenza e la verifica da parte della Commissione medica del Ministero del Tesoro, la trasmissione della documentazione alle Unità Operative Invalidi Civili che la Regione ha istituito in ogni ambito provinciale e infine la fase liquidatoria da parte dell'INPS.

"In Veneto - ha ricordato De Poli - si è già in grado di garantire l'espletamento dell'intera procedura in meno di nove mesi in cinque realtà provinciali, mentre i tempi sono superiori (11-20 mesi) nelle province di Padova e Venezia".
Venezia è risultata la città che ha il maggior numero di pratiche giacenti registrate (3942 su 5576) per l'assegno di accompagnamento, avendo "ereditato" un arretrato particolarmente pesante.
Da parte sua il direttore del INPS regionale, De Salvo, ha fatto presente che ogni anno nel Veneto ci sono circa 15 mila nuovi invalidi civili e ha sottolineato il livello di collaborazione raggiunto con la Regione e le Ulss, anche sul piano dei collegamenti telematici e dei sistemi informativi.
"E' massimo quindi l'impegno - ha detto - per rendere snello un percorso che a causa della normativa in vigore certamente snello non è".

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REGIONE VENETO