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È sempre più laico, non seduce i giovani, attira soprattutto donne.
Il volontariato italiano oggi si presenta così: meno confessionale che nel passato, ormai stabilmente impresa di grandi dimensioni, sospeso fra voglia di crescita e crisi di adesioni. Perchè se il mondo organizzato della solidarietà coinvolge sempre più persone (1milione ogni anno), se le associazioni crescono a vista d'occhio, il vero problema è un altro: la mancanza di turn-over.
I giovani non trovano ragioni sufficienti per dedicarsi ad opere di solidarietà, tanto che nelle organizzazioni gli under 30 rappresentano solo l'8,3%.
Manca la promozione e l'incentivazione del volontariato nelle giovani generazioni; manca la capacità di sensibilizzare alla cultura della solidarietà anche al di fuori dei canali tradizionali. Nasce allora il progetto "Giovani&volontariato", che cerca di colmare questa lacuna. Attivato in via sperimentale dalla Divisione III (volontariato) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall'Osservatorio Nazionale per il Volontariato, il progetto vuole creare le condizioni per un'esperienza di cittadinanza attiva e responsabile.

Come trovare un modo affascinante di proporre il volontariato? Rendendo il giovane protagonista del proprio territorio, dandogli in mano gli strumenti analizzare e rispondere ai problemi reali. Il progetto realizzerà una rete di attività per creare nuove esperienze in grado di rispondere ai bisogni e alle aspettative dei giovani, promuovendo attività di socializzazione, di collaborazione e di crescita. Educandolo, insomma, all'impegno e alla responsabilità, sensibilizzandolo alle tematiche sociali.
E poichè i tradizionali metodi dell'educazione formale si sono rivelati fino ad ora poco efficienti, i giovani verranno coinvolti in esperienze concrete, in servizi attivi all'interno del territorio, grazie ad una stretta connessione che dovrà crearsi tra associazioni di volontariato, scuola e realtà locale.
Verranno soprattutto ascoltati, per conoscere i loro punti di vista, le loro sensibilità. Perchè il volontariato coinvolge tutti, non tanto nel ruolo di promotori, ma il più delle volte in quello di fruitori. E dopotutto è una questione di cultura, che va creata fin da piccoli.

Per maggiori informazioni:
Divisione III del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
tel. 06.3675.4191-4430
volontariato@welfare.gov.it

Link allo speciale servizio civile volontario

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[Francesca Lorandi]