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Parla di “gravi ritardi” rispetto alle politiche sociali in ambito di disabilità, il presidente della Camera dei Deputati Pierferdinando Casini, intervenuto ieri mattina al Palatenda di Montegrotto Terme nella giornata di apertura del meeting regionale per l’Anno europeo delle persone con disabilità.
E invita chi dei politici non si senta responsabile a “scagliare la prima pietra”.
Inizia a parlare scherzando sul  proprio ruolo: «A fare il presidente della Camera uno finisce imbalsamato dopo cinque anni» dice, e lascia l’intervento scritto per buoni 10 minuti, scegliendo di andare a ruota libera.
«Questo meeting ha due compiti precisi: in primo luogo rompere il velo dell’indifferenza.
In secondo, quello di mettersi attorno a un tavolo, evitando il rimpallo stucchevole, e di affrontare assieme due grandi questioni: le barriere architettoniche fisiche e culturali, ma anche le opportunità da dare alle persone con disabilità.
Soprattutto le opportunità concrete da dare alle famiglie che il più delle volte sono sole
».
«Il volontariato fa tanto – ha aggiunto  -, ma è solo una fetta.
E il pubblico deve fare la sua parte, anche dal punto di vista economico, seppure le questioni oggi siano estremamente delicate.
In questo senso, il volontariato svolge un’importante funzione di pungolo verso le istituzioni. Abbiamo bisogno di collaborazione, dobbiamo confrontarci con uno spirito che porti alla soluzione dei problemi, soprattutto quando si parla di disabilità. Anche perché sulla disabilità c’è da recuperare un grave ritardo.
E i ritardi accumulati negli anni non hanno colore politico, sono responsabilità di tutti
».

Antonio De Poli, assessore alle politiche sociali, volontariato e non profit della Regione Veneto, sottolinea gli obiettivi del meeting: «Non vuole essere una passerella istituzionale e intende mettere intorno allo stesso tavolo le tre parti: il Parlamento, le amministrazioni locali e le associazioni e i famigliari delle persone disabili,  con l’intento di formulare delle risposte concrete, di ascoltare le realtà impegnate nel settore della disabilità e le associazioni dei familiari, per conoscere davvero le esigenze di tutti e per costruire insieme una cultura che valorizzi ogni persona: servirà per andare oltre il 2003 e pensare a provvedimenti che durino nel futuro».
«Diritti, garanzie, trasparenza: sono parole importanti – ha continuato -, ma devono essere accompagnate da un percorso legislativo e ancor prima da un percorso culturale. Non basta abbattere le barriere architettoniche, quelle fisiche: occorre eliminare prima di tutto quelle culturali» dice, richiamando anche i media alle loro responsabilità in tal senso, e polemizzando con un servizio uscito in  questi giorni su un noto settimanale nazionale suscitando numerose reazioni negative da diversi ambiti.

Una cultura da costruire anche con l’aiuto indispensabile dei media, e che in questi giorni un noto settimanale italiano non ha certo, a detta di molti dei relatori, contribuito a far crescere.
«La Rai ha sicuramente dedicato molto spazio ai temi del sociale e del volontariato, ma si deve fare di più». ha detto Pierluigi Camilli, vicedirettore della testata giornalistica regionale Rai, annunciando una novità: «Da ottobre partirà un programma dedicato proprio a questi argomenti, che cercherà di dare spazio soprattutto alle realtà del territorio.
Il contratto di servizio firmato tra Rai e Ministero delle telecomunicazioni ci mette di fronte a una responsabilità, all’impegno di dare più spazio a questi temi così importanti per la società
».

Giancarlo Galan, presidente della Regione del Veneto, portando i saluti all’apertura dei lavori ha detto: «Stiamo lavorando alla progettazione di una rete di servizi che tuteli la persona nella sua globalità e che coinvolga diversi soggetti della società, dalle famiglie alle associazioni alle istituzioni.
Di fronte dell’attuale congiuntura, che impone vincoli e limitazioni a causa della diminuzione delle effettive disponibilità di risorse, la Regione Veneto non intende apportare correttivi al sistema dei servizi sociali, ma al contrario incrementare le opportunità per conferire all’intero sistema la massima capacità operativa ed il più alto livello di qualità
».

«La vera integrazione sociale - ha sottolineato Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH (Federazione italiana superamento handicap) - nasce dalla non discriminazione e dall’azione positiva, quella che promuove accordi tra i diversi soggetti del territorio e valorizza i diversi ruoli e competenze».
Ida Collu, vicepresidente nazionale della FAND (Federazione associazioni nazionali disabili) ha detto: «Il deficit delle persone con disabilità si aggrava man mano che la società lo fa pesare. Dobbiamo impegnarci perché anche nella progettazione e nella costruzione delle nostre città sia rispettata una cultura di vera cittadinanza per tutti.
Dobbiamo ricominciare con maggior impegno nelle scelte politiche per garantire a tutti l’accessibilità al diritto alla cultura, al tempo libero, insomma al diritto di essere persone
».

Un dialogo e un impegno comune che oggi, al Meeting di Montegrotto, ha portato all’elaborazione di un documento programmatico che disegna le linee di fondo delle politiche sociali in tema di disabilità. Significativamente

ampia la partecipazione alla sessione straordinaria della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi oggi pomeriggio: presenti Veneto, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta...
Il documento, proposto dalla Conferenza dei Presidenti e poi discusso con i rappresentanti del Governo (ministri Sirchia e La loggia) e gli esponenti delle maggiori associazioni nazionali,  punta in particolare l’attenzione sulla rimozione delle barriere architettoniche (rifinanziamento legge 13/89), sul problema del “dopo di noi” (proposta di rifinanziamento del progetto per almeno un triennio), e sugli interventi in ambito scolastico a favore dell’integrazione.

Oltre 950 i partecipanti a questo grande evento, che per i personaggi e le istituzioni intervenute nei loro più alti livelli, le realtà non profit rappresentate e i temi trattati, si configura ad oggi come l’appuntamento più significativo, da qui a fine anno, tra quelli dedicati all’Anno europeo della disabilità sul territorio nazionale.
Più di 180 le associazioni presenti al Palatenda del Parco Hotel Vulcania a Montegrotto, allestito con la massima attenzione a rendere la struttura accessibile a tutti.

INFO
www.venetosociale.it