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Una città – Pordenone - tappezzata di gigantografie per simbolizzare il cambiamento epocale scaturito con la Legge 180.
Recupero della dignità, dare un senso alle proprie giornate, comunicare con gli altri per vivere, esprimere la propria creatività. Sono soltanto alcune delle frasi che, passeggiando per le vie di Pordenone, si possono leggere sui manifesti.
Per confermare l’impegno nella lotta allo stigma e nel diritto per tutti all’accesso alle cure.

Un programma di eventi celebra il Trentennale della Legge 180 (13 maggio 1978 – 13 maggio 2008). E intanto la città sul Noncello ricorda la Legge Basaglia in via Cappuccini Chiesa di San Francesco, Parcheggio Marcolin, viale Dante Parco Galvani, via Matteotti Questura, via Molinari ex Fiera, via Montereale parcheggio Ospedale, via Amendola Palazzetto dello Sport, via San Valentino giardini, viale Martelli pista ciclabile, via Udine scuole elementari Borgomeduna. Ma anche a San Vito al Tagliamento in viale del tramonto e a Sacile in centro città.

Dal 1978 ad oggi 20 mila casi, 400 i soggetti cronici seguiti anche per 30 anni.
Dalle iniziali patologie gravi si è passati a diversificazioni della domanda, incrementate nell'area dei disturbi affettivi e dell'umore.
Questi i dati diffusi dall’Azienda sanitaria n.6 Friuli Occidentale riguardanti il territorio della provincia di Pordenone.

Il locale Dsm, in rete con tutte le risorse presenti nel territorio e nella logica dell’integrazione, propone una serie di iniziative che hanno l’obiettivo di promuovere un dibattito con la cittadinanza sul grande tema della salute mentale.
Proprio la partecipazione di questa significativa cordata di enti, istituzioni, privato sociale, cittadinanza attiva, è l’elemento qualificante del programma. Ogni percorso di superamento del disagio mentale non può che avvenire in un’ottica di “salute pubblica” che richiama in causa tutta la comunità.
Foltissimo il gruppo di lavoro: Ass6 Friuli Occidentale, Comune di Pordenone, Provincia, Città di Sacile, Comune di San Vito al Tagliamento, Acli, Aitsam, Ama, Cooperativa sociale Itaca, Coop Il Seme, Fai, Coop Service Noncello, e poi il contributo del Comitato amici di casa Pignat.

La scelta dei pannelli - di cui la città sul Noncello è tappezzata da qualche ora - propone il confronto tra due immagini, il prima e il dopo la Legge 180, rappresentando così il coraggio di mostrare la vita non solo come sofferenza ma anche come possibilità di nuovi scenari.

Ricchissimo il programma di eventi presentato da Margherita Gobbi, responsabile della formazione per il Dsm di Pordenone.
Il 20 giugno firma del protocollo d’intesa sul trattamento sanitario obbligatorio alle 9.30 presso la Sala Consigliare della Provincia Pordenone; dalle 9.30 alle 12.30 tavola rotonda 30 anni dalla legge 180 presso la sala consigliare del Comune di San Vito al Tagliamento.
Il 21 giugno dalle 11 alle 23 180 cittadini per la legge 180 maratona di lettura del libro di Peppe Dell’Acqua Non ho l’arma che uccide il leone presso la loggia di piazza del Popolo Comune di San Vito al Tagliamento.
Il 19, 20, 21 settembre all’interno della Festa del libro con gli autori - pordenonelegge.it, IX edizione - presentazione del libro di Peppe Dell’Acqua Non ho l’arma che uccide il leone nonché del volume di Giacomo Di Marco e Flavio Nosè La clinica istituzionale in Italia, inoltre mostra fotografica Undicimila giorni di storia a cura dell’Istituto d’Arte di Cordenons.
Il 16 luglio a Pordenone, infine, un fuori programma: concerto in piazzetta San Marco alle 21, Cooperativa sociale Itaca, Comune di Pordenone e Edit Eventi Spilimbergo presentano, il tradizionale appuntamento all'interno del Festival Folkest, intitolato "Itaca per la Salute Mentale".

INFO:

Cooperativa sociale Itaca

Il sito del comune di Pordenone

Sulla Legge Basaglia vedi:

Franco Basaglia.it

Legge180.it


[Redazione]