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Nel corso degli ultimi decenni, è notevolmente cresciuto il patrimonio di conoscenze scientifiche dell'umanità, con il risultato che a cambiare è stata la qualità della vita in tutti i suoi aspetti.
Tuttavia, la grande corrente del progresso tecnologico spesso sfiora appena i non vedenti, ignorando i loro specifici problemi.
L'aggressività della civiltà delle immagini ha segnato ogni aspetto della vita sociale e ha reso problematica l'eliminazione di  gravi barriere di conoscenza e di comunicazione.

Secondo quanto è risultato da ricerche realizzate in America (Socony ltd) e in Russia (Scuola di Zankov), solo l'1% delle percezioni provenienti dall'esterno ci arrivano attraverso il canale gustativo, l'1,5% attraverso il tatto, il 3,5% attraverso l'olfatto, l'11% attraverso il canale uditivo e ben l'83% attraverso la vista.

L'attuale impostazione di ogni forma di comunicazione, da quella stradale a quella interna agli edifici, da quella televisiva a quella informatica, è sempre più basata su simboli visivi o grafici, che rendono i ciechi "analfabeti".
Questo perché le barriere sensoriali non sono sotto gli occhi di tutti, a differenza di quelle architettoniche che, invece, essendo "visibili" da ognuno, ciechi compresi, hanno avuto maggiore attenzione, profondità di studi e normative dettagliate.
Ecco, quindi, che la minorazione visiva può risultare ancor più grave.
I non vedenti vivono immersi in una sorta di blackout quotidiano: l'abbattimento delle barriere sensoriali potrebbe essere un aiuto concreto nel cammino verso l'autonomia.
Vi siete mai chiesti come fa un non vedente a prendere un autobus in assenza di un impianto vocale che ne annunci l'arrivo, il percorso e le fermate?
E come fa ad attraversare una strada senza un segnale uditivo che identifichi il colore del semaforo?
E, più semplicemente, prendendo l'ascensore, come fa a sapere se è arrivato al piano dove deve andare?

L'Unione Italiana dei Ciechi organizza la IX edizione del Premio Louis Braille, che si svolgerà il 5 novembre all'Auditorio Pio di Roma, con inizio alle ore 20,30.
Come ogni anno, l'Unione Italiana dei Ciechi vuole puntare l'attenzione su un aspetto fondamentale legato alla vita del non vedente in Italia: quest'anno punta il dito contro le barriere sensoriali.
Una costante e maggiore attenzione da parte della società civile, della Pubblica Amministrazione e del Governo può voler dire molto per una piena integrazione del non vedente.

Saranno consegnati i Premi Braille a personalità del mondo politico del Paese che hanno dimostrato particolare attenzione alle problematiche dei non vedenti.
Saranno quindi premiati l'On. Pier Ferdinando Casini (Presidente della Camera dei Deputati), l'On. Girolamo Sirchia (Ministro della Salute), l'On. Giuseppe Vegas (Sottosegretario Ministero Economia e Finanze), l'On. Giancarlo Giorgetti (Presidente Commissione Bilancio della Camera dei Deputati) e l'On. Carla Rocchi (Commissione Bilancio della Camera dei Deputati).

Spetterà a Pippo Baudo presentare la serata e il concerto di Cecilia Gasdia e de "I Solisti Veneti", una delle orchestre più attive e prestigiose in campo mondiale.

Premio Louis Braille - IX edizione
Roma, 5 novembre 2003
Auditorio Pio - Via della Conciliazione n. 4 - Roma


Per ulteriori informazioni, pregasi contattare:

Unione Italiana dei Ciechi
Mariolina Lombardi - tel. 06/69988376
Anna Maria Sgroi - tel. 06/69988373