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'La sordità infantile oggi può dirsi sconfitta': l'affermazione trova concordi i più grandi specialisti mondiali dell'udito, che sono riuniti in assise in Veneto, presso il Teatro Congressi Pietro d'Abano di Abano Terme (PD) fino al 18 ottobre in occasione dell' XI International Symposium on Audilogical Medicine e del XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Audiologia
Temi principali dei due convegni: la  genetica della sordità infantile e le nuove patologie dell'udito negli adulti.

Gli incontri segnano un momento storico nella storia dell'audiologia mondiale, perché, per la prima volta in Europa, specialisti di audiologia e foniatria discuteranno insieme un programma comune.
Una sinergia nata sulla spinta della creazione di una nuova specialità medica di audiologia e foniatria avvenuta proprio in Italia nel 2000.
L'evento sarà ufficializzato dal Rettore dell'Università di Padova Giovanni Marchesini al Bo mercoledì 16 ottobre 2002, alla presenza dei partecipanti dei due convegni.

Due neonati su mille in Italia soffrono di sordità: possibile la guarigione completa se la malattia è individuata tempestivamente. Fondamentale per questo lo screening neonatale
Tema principale dell'assise di audiologia di Abano Terme sarà la genetica della sordità infantile.
A questo proposito le statistiche parlano chiaro: due neonati in Italia su mille nascono sordi.
Per fortuna, oggi questi bimbi possono riacquistare l'udito grazie agli impianti cocleari e alle protesi acustiche.
L'impianto cocleare è una tecnica chirurgica che permette l'inserimento nella parte interna dell'orecchio di uno strumento in grado di trasmettere i suoni al cervello.
E' un operazione piuttosto costosa – 40.000 euro circa – ed è effettuata soprattutto sui bambini (una trentina l'anno nell'ospedale di Treviso). 
L'importante comunque  – e qui sta la difficoltà – è che la sordità venga individuata tempestivamente entro il primo anno di vita del bambino.
Allo scopo, esistono delle tecniche di indagine elettrofisiologiche comprese nello screening neonatale praticato negli ospedali al momento della nascita del bambino.
Ma non tutti i centri ospedalieri lo adottano come prassi e dunque è importante che i genitori lo richiedano.

A TREVISO IL PROGETTO PILOTA CHE INDIVIDUA I BAMBINI AFFETTI DA SORDITÀ SFUGGITI ALLO SCREENING NEONATALE
Chairman dei due convegni di Audiologia Edoardo Arslan. Professore ordinario di Audiologia all'Università di Padova, Arlsan dirige il Servizio di Audiologia e Foniatria dell'Università di Padova istituito presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso, oggi il laboratorio più all'avanguardia d'Italia in fatto di diagnosi elettrofisiologiche della sordità infantile.
A partire dal 2003 e per almeno 5 anni  - ma si vorrebbe rendere permanente ed estendere in tutta Italia - l'équipe del professor Arslan condurrà sui bambini nati a Treviso e provincia – circa 3.500 l'anno - un progetto pilota volto a individuare i bambini affetti da sordità che possono essere sfuggiti allo screening neonatale.
Lo studio sarà effettuato dai pediatri di base attraverso protocolli di esami specifici eseguiti durante i controlli previsti sui neonati a 1, 3 e 6 mesi di vita.
Anche i genitori dei bambini saranno chiamati a collaborare, tramite la compilazione di uno specifico questionario.

LA NUOVA FRONTIERA DA ABBATTERE: LA PATOLOGIA AUTOIMMUNE NEGLI ADULTI
Nella settimana di convegni  si parlerà anche di nuove frontiere da abbattere nel campo delle malattie dell'udito.
Tra queste la patologia autoimmune, una malattia identificata di recente che colpisce gli adulti già intorno ai 30 anni. Provoca una rapida sordità progressiva dovuta ad un meccanismo di sviluppo di antigeni della coclea, membrana interna all'orecchio.
Chi ne è affetto, prova gli stessi sintomi di rigetto che subiscono i  pazienti trapiantati.
I test clinici sono molto costosi ed ancora parziali, poiché non sono stati ancora identificati  tutti gli antigeni della coclea.
E la terapia attuale è molto pesante da sopportare per il malato, in quanto prevede la omministrazione di dosi massicce di cortisone.

EAR GAME, IL VIDEOGIOCO IDEATO DALL'ÉQUIPE DEL PROFESSOR ARSLAN PER TESTARE I BIMBI DELLE SCUOLE MATERNE ED ELEMENTARI, DESTA L'INTERESSE DELLA BBC
La capacità d'innovazione nordestina trova ulteriore conferma nell'originale metodo d'indagine messo a punto dell'équipe del prof. Arslan per effettuare degli screening per la sordità infantile nei bambini delle scuole materne ed elementari.
Si tratta di un videogioco chiamato Ear game, applicabile come tutti i videogiochi su un semplice computer.
Il funzionamento è semplice: il bambino giocando risponde inconsapevolmente a degli stimoli sonori che il computer registra, segnalando le eventuali deficienze uditive.
La metodologia d'indagine,  sperimentata nelle scuole di Padova, Rovigo e Treviso, ha avuto tanto successo da destare l'interesse dell'emittente televisiva inglese Bbc, che ha girato un servizio al riguardo.
Non solo. Il videogioco – concesso  gratuitamente su richiesta dall'ospedale di Treviso – ha riscontrato un enorme successo in Sud America, dove c'è penuria di personale medico.
Ear game sostituisce infatti la presenza nelle scuole di un audiometrista, abbattendo così i costi sostenuti dalle strutture ospedaliere.

Tra le iniziative collaterali, un corso di aggiornamento per il trattamento della disfagia
Tra le iniziative collaterali previste all'interno del XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Audiologia figura un corso di aggiornamento per il trattamento della disfagia, malattia che rende difficile la deglutizione. Ne soffrono i pazienti post-coma o chi ha subito un trauma cranico. Il carattere interdisciplinare del corso - destinato a infermieri, fisioterapisti e logopedisti -  ha suscitato un notevole interesse, confermato dall'adesione di oltre 800 adesioni provenienti da tutta Italia.

Info
Sito web www.audiology-2002.it
Ospedale Ca' Foncello di Treviso
Tel. 0422 322318