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SPECIALE INFLUENZA AVIARIA:
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Il ministro della salute, Francesco Storace: "L'allarme è fondato, l'allarmismo è ingiustificato, non vi lasceremo soli". "Può darsi che possa accadere anche in Italia, questo non vuol dire che ci sarà la pandemia". "Non c’è motivo di dare assalto alle farmacie per accaparrarsi i medicinali. Il governo non lesinerà risorse per contrastare l’eventuale emergenza, mettendo a disposizione le terapie più efficaci. Non bisogna lasciarsi prendere dalla psicosi". "La situazione è sotto controllo, il virus aviario non ha colpito i nostri allevamenti che vengono monitorati ogni giorno da una rete di 5.800 veterinari".

Il direttore della sezione Western Pacific dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Shigeru Omi: "Riguardo all'influenza aviaria, qualsiasi cosa potrebbe accadere. È noto da tempo che i virus responsabili delle pandemie influenzali umane del passato, nel '57 e nel '68, e per la Spagnola nel 1918, che causò dai 20 ai 40 milioni di morti, sono stati originati dal riassortimento genico di virus dell'influenza umana e di quella aviaria. Può accadere che se i due virus infettano contemporaneamente la stessa cellula di un maiale e possibile che diano origine a un nuovo virus, con geni rimescolati, capaci di trasmettersi facilmente nella specie umana, come l'influenza che vediamo ogni anno".

Il commissario alla Sanità europea, Markos Kyprianou: "Il fatto che abbiamo l'influenza aviaria in Europa non comporta la possibilità di una pandemia di influenza aviaria".

Il vicepresidente della commissione Ue, Franco Frattini: "Fra le misure, anche drastiche, contro il virus dei polli non escludo la sospensione della caccia. Ormai è chiaro che molto spesso sono gli uccelli migratori a diffondere il virus".

Il responsabile per la Medicina del governo inglese, Liam Donaldson: "Se avessimo una pandemia il problema sarebbe che i vaccini esistenti non funzionerebbero, avremmo bisogno di un nuovo vaccino e le persone non sarebbero naturalmente immuni, dunque la stima a cui stiamo lavorando è di circa 50.000 morti per l'influenza aviaria, ma potrebbe anche essere molto più alta di questa cifra: dipende se la variante è leggera o grave".

Il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni: "A causa del virus dei polli il 53% degli italiani ha cambiato le proprie abitudini di acquisto con il risultato che i consumi di pollame si sono ridotti del 32% per effetto di una reazione psicologica generalizzata".

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