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barriere architettoniche e accessibilitaLa detrazione Irpef sulle spese per opere di abbattimento delle barriere architettoniche  passa dal 36 al 50%

Quella dell’incentivo all’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire la fruizione degli ambienti da parte delle persone con disabilità , è una questione finalmente entrata nell’agenda di Governo. A regolamentare la cosa esiste già la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici, ma ci sono novità in fatto di detrazioni.  Ora,la nuova legge n.134 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale lo scorso agosto  (il cosiddetto €˜Decreto Sviluppo‑¬) prevede, tra gli altri, un aumento delle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie in genere, comprese opere di eliminazione delle barriere architettoniche.

PIU’ DETRAZIONI ‑¬â€˜ Le persone disabili che facessero lavori in casa per migliorare la propria mobilità , avranno diritto a una detrazione Irpef del 50%, rispetto al precedente 36%, su lavori effettuati entro giugno 2013, ed entro un importo che può arrivare al massimo fino a 96.000 Euro per ogni unità immobiliare. Vediamo quindi che con questa nuova introduzione, si allarga non solo la percentuale di detrazione, che arriva al 50%, ma anche il tetto di spesa massimo che passa da 48 mila euro a 96 mila. L’agevolazione riguarda quindi lavori iniziati anche precedentemente, ma gli acconti effettuati prima del 26 giugno 2012 e dopo il 30 giugno 2013 vedranno una applicazione del 36% della detrazione Irpef.


QUALI OPERE ‑¬â€˜ Il nuovo regime, che si applica agli interventi effettuati fino a giugno 2013, segue la regolamentazione già definita dalla legge 13/89, che regolamenta i contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche su immobili  privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti). In particolare, la legge parla di accessibilità , visitabilità e adattabilità .  Gli adattamenti, dunque, devono rientrare in queste macro categorie, e riguardare opere che agevolino ad esempio il raggiungimento e l’entrata degli spazi abitativi, o la possibilità di usufruire di spazi di relazione e servizi igienici.
Rientrano pertanto tra questi interventi ad esempio l’eliminazione di gradini, l’ampliamento di una porta e tutta quella serie di adattamenti architettonici utili ad agevolare la persona disabile nella fruizione degli spazi domestici.

COME USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI ‑¬â€˜ per avere diritto all’agevolazione si deve effettuare il pagamento per i lavori di abbattimento con bonifico bancario, indicante nella causale il riferimento all’articolo 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi, unitamente al codice fiscale di chi paga e quello del beneficiario della ristrutturazione. Se a pagare i lavori per la ristrutturazione è stato l’inquilino, andrà a lui l’incentivo: ne usufruisce infatti la persona che abbia sostenuto la spesa, sia esso il proprietario o l’inquilino dell’immobile.

Per approfondire:
Barriere architettoniche e agevolazioni fiscali

La legge n.13 del 1983


In disabili.com:

Guida alle AGEVOLAZIONI FISCALI DEI DISABILI


Francesca Martin


***AGGIORNAMENTO di giugno 2013: La scadenza della detrazione è stata posticipata al 31 dicembre 2013, con proroga delle agevolazioni fino a quella data***