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Ok allo schema di legge delega per l'avvio della riforma dell'assistenza agli anziani non autosufficienti, prevista dal PNRR. Tra i punti che dovranno essere sviluppati attraverso decreti dedicati, anche sostegno ai caregiver e l’eventuale introduzione di un'indennità unica universale

Il 10 ottobre è stato approvato, nell’ultimo consiglio dei ministri del Governo di Mario Draghi, un disegno di legge che introduce deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane: il disegno di legge delega per la riforma del settore della non autosufficienza degli anziani. Con questo primo fondamentale passaggio parte quindi l’iter di un importante percorso di riforma, atteso da tempo, che vedrà come prossimo step la discussione del testo in Parlamento, il quale entro la primavera del prossimo anno dovrà concludere il lavoro. 

DI COSA SI TRATTA
La riforma, lo ricordiamo, è prevista, anche con le sue tempistiche, dal PNRR (punti 5 e 6, dedicati agli interventi per l’assistenza degli anziani non autosufficienti). Sarà quindi il nuovo governo a sviluppare l’iter di riforma, sulla base appunto del DDL approvato, affinchè si arrivi ad una ridefinizione dell’intero sistema che riguarda la gestione della non autosufficienza delle persone anziane in Italia.
La legge delega si occupa degli anziani in generale: l’obiettivo dichiarato è quello di promuovere politiche per l’invecchiamento attivo, ma anche lo sviluppo di contesti urbani e piccoli centri che prevedano abitazioni adeguate, l'accesso alla mobilità, luoghi di socializzazione e la solidarietà tra le generazioni e il rafforzamento dell'assistenza domiciliare e il contrasto alle forme improprie di istituzionalizzazione.

LA DELEGA AL GOVERNO
Con l’approvazione di questo DDL, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, e comunque entro il 31 marzo 2024, uno o più decreti legislativi finalizzati a promuovere la dignità e l’autonomia delle persone anziane, l’invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità nella popolazione anziana, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute, di concerto con i Ministri dell’interno, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, per le disabilità, della famiglia e delle pari opportunità, per il sud e la coesione territoriale, per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, dell’università e della ricerca, dell’istruzione e dell’economia e delle finanze.

CONTENUTI DEL DDL
Il testo approvato stabilisce “la linea”, ovvero i principi generali a cui il Governo dovrà attenersi nell’esercizio della delega: allo scopo si prevede anche l’istituzione di un
Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA) presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che dovrà promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza, oltre al miglioramento qualitativo dei servizi residenziali e semiresidenziali per gli anziani che dovranno sempre più facilitare le normali relazioni di vita e le attività sociali nel rispetto della riservatezza della vita privata.

INTERVENTI PREVISTI
Con l’approvazione del testo viene quindi delegato il Governo ad intervenire in materia, attraverso uno o più decreti legislativi:
- In materia di politiche per l'invecchiamento attivo, la promozione dell'inclusione sociale e la prevenzione della fragilità, finalizzati a promuovere la dignità e l'autonomia delle persone anziane;
-Aventi per oggetto misure in tema di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti, attraverso la ricognizione, il riordino, la semplificazione, il coordinamento e l'efficientamento della legislazione vigente, nonché il potenziamento progressivo delle azioni nell'ambito delle risorse disponibili;

-In materia di politiche per la sostenibilità economica e la flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine per le persone anziane e non autosufficienti, secondo i principi dettati dal Disegno di legge. Tra questi quelli relativi all'introduzione, su base volontaria, in via progressiva e sperimentale di un'indennità unica universale volta a riequilibrare il sistema degli interventi tra erogazioni monetarie e offerta di servizi ferma restando la disciplina attuale dell'indennità di accompagnamento; la promozione del riordino e la semplificazione delle agevolazioni contributive al fine di sostenere e promuovere l'occupazione di qualità nel settore dei servizi socioassistenziali e le misure finalizzate a favorire e sostenere le migliori condizioni di vita individuali dei caregiver familiari.

SINTESI DELLE MISURE
Sintetizza in alcuni punti le misure previste il Minsito Orlando nel post Facebook col quale dà notizia dell'approvazione del DDL.
In sintesi, sono previsti:
- un Sistema Unitario per la non autosufficienza, coordinato dalla Presidenza del Consiglio;
- finanziamento pubblico con stanziamento di adeguate risorse per LEPS e LEA;
- promozione dell’integrazione sociosanitaria prevedendo i Distretti Sociali accanto ai Sanitari;
- semplificazione delle procedure per la non autosufficienza e per l’accesso ai diritti riconosciuti attraverso il Punto Unico e le Case di Comunità;
- Progetto Personalizzato con approccio biopsicosociale e partecipazione della persona, della famiglia e delle reti di solidarietà, gestito da team di professionistu;
- budget di cura e assistenza con risorse adeguate;
- riconoscimento del caregiver famigliare con adeguate tutele;
- adeguata formazione del personale socio sanitario;
- nuove forme dell’abitare sociale;
- riforma delle RSA per promuovere personalizzazione dei servizi

PER APPROFONDIRE:

il testo approvato

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