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Speciale GIORNATA della MEMORIA - La Storia della deportazione dei disabili

di Alberto Friso

Disabili.com: logo speciale giornata della memoria 2007

Forse non tutti sanno quanto le persone disabili siano state perseguitate nel tragico periodo che precede la seconda guerra mondiale.
Si capisce che oggi ci siano tutti i motivi per essere a pieno coinvolti nella Giornata della Memoria.
Infatti proprio i disabili sono stati i primi presi di mira dai tremendi programmi eugenetici della Germania nazista.

Si fa memoria della tragedia perchè dimenticare sarebbe un nuovo delitto...

E allora ben venga questo simbolico 27 gennaio, "Giorno della memoria". E' dal 2001 che la ricorrenza viene riproposta in Italia, per non dimenticare, e per far riflettere sugli abissi in cui l'uomo è capace di cadere, perché una tale barbarie non abbia a ripetersi.

L'Olocausto in Germania iniziò con il programma di sterminio dei disabili (Progetto T4) messo in atto dal regime nazista all'indomani dell'ascesa di Hitler al potere, che fu una sorta di "palestra" alla quale si allenarono i carnefici che avrebbero condotto il massacro nei campi.

E' utile che brevemente vengano indicate le tappe del terribile programma nazista.

L'offensiva contro i disabili iniziò con la legge sulla sterilizzazione, emanata il 14 luglio 1933 con il nome di Legge per la prevenzione di nuove generazioni affette da malattie ereditarie, e servì da pietra angolare per la legislazione eugenetica e razziale del regime.

La legge ebbe effetto dal 1 gennaio 1934 e l'impatto fu immediato: un gran numero di cittadini e cittadine tedeschi furono sterilizzati, molti contro la loro volontà . Sebbene non siano disponibili cifre esatte, si concorda generalmente sul dato secondo cui almeno 375.000 persone, il 5% della popolazione tedesca, furono sterilizzate, in quanto cittadini tedeschi reputati indegni di riprodursi.

Il programma eugenetico proseguì con l'eliminazione fisica dei soggetti indesiderati, ed i primi ad essere sterminati furono i bambini disabili.
Il 18 agosto 1939 il Ministero degli Interni fece circolare un decreto intitolato "Obbligo di dichiarazione di neonati deformi", che ordinava alle ostetriche e ai medici di denunciare tutti gli infanti nati con specifiche condizioni mediche che successivamente venivano trasferiti nei cosiddetti Reparti per l'assistenza esperta dei bambini presso ospedali e cliniche private dove gli venivano somministrati farmaci mortali.

Nell'estate del 1939 Hitler diede inizio alla politica di uccisione degli adulti disabili e, rispetto all'operazione di eutanasia infantile che rimase relativamente circoscritta, quella degli adulti avrebbe prodotto un numero assai più elevato di vittime.

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