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Desta preoccupazione la dichiarazione del Maurizio Sacconi: mancano gli 800 milioni di euro di copertura finanziaria

Preoccupazione, sconforto, indignazione, sconcerto.
Sono solo alcuni stati d'animo di reazione alle dichiarazioni del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, in merito ai nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza.
"I Lea varati dal ministro Turco a governo ormai morto non ci sono: abbiamo ricevuto la lettera della Corte dei Conti che ci ha scritto quello che era evidente avrebbe scritto a qualunque ministro fosse arrivato. I Lea sono il libro dei sogni, non c'è la copertura finanziaria: la Ragioneria ritiene che costerebbero 800 milioni in più su base annua. La realtà è che oggi i Lea non esistono".
Sotto accusa, per il ministro, il procedimento che ha portato appena il 23 aprile scorso all'approvazione del tanto atteso provvedimento, firmato dall'allora ministro della salute Livia Turco, dal premier Romano Prodi e dall'ex ministro all'Economia Tommaso Padoa Schioppa. Nonostante il varo, insomma, non sarebbe mai arrivato il placet dalla Ragioneria di Stato.

€˜E’ un fatto inaccettabile ‑¬â€˜ sostiene Renza Barbon Galluppi, Presidente di UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare ‑¬â€˜ ancora una volta questo paese dà uno schiaffo a tutti i malati rari italiani‑¬.
€˜Il decreto 279/01, ovvero il regolamento che istituisce la rete italiana delle malattie rare e la regolarizza, ha avuto il merito di parlare finalmente anche in italia delle malattie rare e di proporne una possibile gestione‑¬, spiega la Presidente Barbon Galluppi. €˜Tuttavia il meccanismo di aggiornamento dell’elenco delle malattie rare allegato al decreto 279/01 è risultato inefficace e discriminatorio, in barba all’equità di accesso alla salute tra tutti i cittadini imposta dalla Costituzione. Bisogna studiare un meccanismo più veloce e più efficace, non più legato all’aggiornamento periodico dei LEA, che dia subito la possibilità a tutti i malati rari italiani di essere riconosciuti come tali e di beneficiare delle speciali tutele a loro riservate‑¬.

Tra le reazioni anche lo sciopero generale della sanità pubblica indetto a Pescara per martedì 8 luglio da Cgil Cisl e Uil.
Molteplici le motivazioni, che comprendono anche la certezza dei fondi regionali finalizzati all'integrazione socio-sanitaria e alla non autosufficienza e appunto che vengano garantiti i livelli essenziali di assistenza.

INFO:

L'articolo con cui vi abbiamo annunciato il provvedimento:
IL GOVERNO VARA I NUOVI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA!

La campagna di comunicazione di Disabili.com sui Lea in campagna elettorale

UNIAMO F.I.M.R. onlus ‑¬â€˜ Federazione Italiana Malattie Rare
San Marco 4781
30124 Venezia
Tel: 041 24 10 886
Fax: 041 24 10 886
e-mail: info@uniamo.org

Il sito del Ministero del lavoro e delle previdenza sociale


[Redazione]

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