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ESPERTO BARRIERE ARCHITETTONICHE

Risposta a cura dell'avvocato Gaetano De Luca, esperto di diritto della disabilità e di diritto antidiscriminatorio, consulente di Stannah Montascale per la rubrica "esperto barriere architettoniche".

Domanda
Sono invalido al 76% con problemi di deambulazione dalla nascita e per portare parte dell'immondizia, devo fare una rampa di scale molto scivolosa specialmente quando piove. Posso chiedere di mettere i bidoni in cortile assieme agli altri bidoni? Posso chiedere l'intervento dell'ATS o qualche ente comunale o regionale?
G.

La risposta dell’esperto
L'inaccessibilità alle persone con disabilità motoria dei locali condominiali adibiti alla raccolta dei rifiuti costituisce purtroppo una situazione molto diffusa nei condomini. Tale situazione configura senza alcun dubbio una oggettiva discriminazione ai danni di quei condomini che non possono usufruire di un servizio condominiale in condizioni di uguaglianza e che sono quindi messi in una condizione di svantaggio rispetto agli altri condomini.

Nel nostro ordinamento giuridico è stato introdotto – in virtù della Legge 67/2006 – non solo un generale divieto di discriminazione per motivi connessi alla disabilità, ma anche uno speciale sistema di tutela che consente alla vittima di una condotta discriminatoria di agire legalmente con degli strumenti più efficaci rispetto ai tradizionali sistemi di tutela.

La normativa antidiscriminatoria prevede infine a carico della generalità delle persone che si relazionano con una persona con disabilità, un generale obbligo di predisposizione di accomodamenti ragionevoli, che consiste nel dovere di adottare tutte le soluzioni che ragionevolmente possono essere ritenute necessarie per evitare che una persona con disabilità possa essere messa in una condizione di emarginazione e disuguaglianza in un determinato contesto di vita.

Nel caso di specie, alla luce del quadro normativo esistente e delle numerose pronunce della magistratura, ritengo che il condominio possa e debba metterla nelle condizioni di poter accedere e usufruire del locale di raccolta dei rifiuti, adottando delle soluzioni ragionevoli, come ad esempio spostando i bidoni in un luogo a lei accessibile.

In ambito condominiale il mancato rispetto del divieto di discriminazione va in primo luogo contestato e segnalato all'amministratore attraverso una raccomandata o una PEC. Nel caso in cui l'amministratore non adotti delle soluzioni per far cessare questa situazione di discriminazione, lei ha possibilità di agire legalmente nei confronti del condominio, depositando un ricorso in Tribunale per chiedere l'accertamento della condotta discriminatoria e il risarcimento dei danni.

Risposta a cura dell'avvocato Gaetano De Luca, esperto di diritto della disabilità e di diritto antidiscriminatorio, consulente di Stannah Montascale per la rubrica "esperto barriere architettoniche"
(Studio professionale in Via Sciesa 15 - 20135 – MILANO - Cell. 328/2115022 - email:
gaetano.deluca@gmail.com).
https://iustlab.org/gaetano.de.luca?cat=14
https://antidiscriminazione.altervista.org/chi-siamo/

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