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In qualità di funzionario comunale responsabile del Servizio Agibilità ho il dubbio riguardo l'accettazione della dichiarazione di agibilità in un palazzo di più di tre piani senza la comunicazione di messa in esercizio dell'ascensore. Credo che l'abilitazione all'esercizio sia un elemento fondamentale per il rispetto delle leggi sull'abbattimento delle barriere architettoniche, soprattutto in quanto condominiale.
A.

La risposta dell'esperto

Installare un ascensore in condominio è, oggi, obbligatorio per gli immobili di nuova costruzione che hanno più di tre piani. Per ottenere l’agibilità è anche obbligatoria la comunicazione di messa in esercizio dell’ascensore. Il tutto può essere superato grazie “all’autocertificazione agibilità 2018” che è stata introdotta dal Decreto del Fare legge n. 69/2013. Tale possibilità, consente quindi di ottenere il certificato di agibilità mediante un’autocertificazione del Direttore dei Lavori o di un altro tecnico incaricato, che attestino la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini di rilascio dell’abitabilità.

In questo caso la semplificazione, comprende anche una minore documentazione da allegare che consiste in:
-    Registrazione dell'immobile al catasto;
-    Dichiarazione di conformità degli impianti da parte dell’impresa installatrice;
-    Collaudo statico e certificazione di conformità antisismica;
-    Relazione relativa al superamento delle barriere architettoniche e relazione sulla sussistenza delle condizioni sanitarie richieste.


Responsabile ufficio tecnico di Stannah

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