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Buongiorno. A mio padre è stato riconosciuto l'handicap in situazione di gravità, legge 104, nel 2013. Io come figlio, beneficiando dei 3 giorni di permesso per mia mamma, non ho potuto beneficiarne per mio padre perchè l'INPS mi ha negato tale opportunità giustificandosi con un:"Vai a visitare tua madre e quindi stai insieme anche a tuo padre, 3 giorni di permesso appaiono più che sufficienti". Ora a luglio 2016, mia madre è mancata e ho dovuto mettere mio padre in Residenza protetta. La disabilità di mio padre riguarda la vista, occhio sinistro cieco e occhio destro 1/20, mentre per il resto è autosufficiente e non allettato. Ora per l'INPS il suo è un ricovero che non mi permette di avere diritto ai giorni di permesso 104 tranne nel caso di visite mediche o terapie da effettuarsi fuori dalla struttura. Per quale motivo devo dare tutte queste giustificazioni se ogni volta che prelevo mio padre dalla struttura firmo assumendomi la responsabilità? Inoltre perchè l'INPS considera come interruzione del ricovero solo il caso in cui ci si reca all'esterno per visite o terapie e non anche la giornata trascorsa con i propri cari? Per ulteriore precisazione la Residenza protetta che "ospita" mio padre si trova a circa 70km da casa mia, diventando così ulteriormente importante poter beneficiare di 3 giornate di permesso per mantenere un minimo rapporto famigliare. Grazie per un'eventuale risposta, saluti F.F

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile F. F.;
I permessi retribuiti della legge 104 del 1992, riconosciuti ai lavoratori dipendenti con familiari disabili, spettano a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno (per le intere 24 ore) presso strutture ospedaliere o simili (pubbliche o private) che assicurino assistenza sanitaria continuativa.
Tuttavia, i permessi vanno concessi o restano ugualmente in capo al beneficiario in caso di ricovero a tempo pieno: del minore disabile se i sanitari certificano il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare; del disabile in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine.
I permessi sono, altresì, concessi quando il disabile si deve recare al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite specialistiche e terapie certificate. Tale ipotesi, infatti, interrompe il tempo pieno del ricovero e determina l’affidamento del disabile all’assistenza del familiare.
Quando il disabile deve effettuare esami fuori dalla struttura che lo ospita, il lavoratore familiare, per ogni mese in cui fruisce dei permessi, deve produrre sia la documentazione che dimostra l’avvenuto accesso alla struttura esterna specializzata, sia la dichiarazione della struttura ospitante che attesta che la persona disabile è stata affidata al familiare per la durata della sua assenza.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

 

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

 

 

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