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Egregio Avvocato, mi rivolgo a Lei per un parere. Sono una disabile al 74 %, con riconoscimento della gravità (legge 104 comma 3). Assunta come collocamento obbligatorio dal 2009 in un Istituto Bancario. Mi trovo in un momento particolarmente duro: nonostante io abbi spiegato al mio Direttore la mia situazione di salute, da 4 persone che eravamo in linea sportelli, ora siamo in 3 (io che al pomeriggio usufruisco dei permessi della 104) e altri 2 colleghi. La mole di lavoro viene divisa per 3, e ora che uno de miei colleghi si è infortunato, siamo in 2. Io però sono disabile e nonostante questo da me pretendono lo stesso tipo di lavoro, cosa che per me è insostenibile. Non so davvero come risolvere la situazione anche perché il mio lavoro l'ho sempre cercato di svolgere dignitosamente ma ora mi stanno mettendo in una situazione che non è corretta. Come mi devo comportare? Perché io disabile vengo trattata come fossi una persona che è in piena salute? Io disabile, al 74 % come posso lavorare come una persona sana al 100%. Il fatto che abbia il beneficio della legge 104 non dovrebbe sott’intendere che non sono una persona abile? Non ho mai usato la mia disabilità come arma ma ora mi sento presa in giro. La ringrazio fin d'ora per i consigli che mi vorrà dare.
C.

 

La risposta dell'avv. Colicchia

 

Egregia Signora, premesso che il lavoratore avviato deve essere adibito a mansioni compatibili con le sue condizioni e sia egli che il datore di lavoro possono chiedere la verifica della compatibilità delle mansioni in caso di aggravamento delle condizioni del lavoratore o di modifiche dell’organizzazione del lavoro. Pertanto è molto importante il luogo di lavoro, il lavoro stesso, e la gestione oggettiva (turni ed orari) del lavoro. Se le mansioni risultano incompatibili, il datore di lavoro deve assegnarne altre, ricercando la nuova posizione tenendo conto di tutte le mansioni lavorative esistenti sul luogo di lavoro. Qualora non si rinvengano mansioni di uguale livello, possono anche essere assegnate mansioni di livello inferiore, ma sempre salvaguardando la retribuzione del lavoratore.
La legge 104 vi concede numerosi benefici, tra cui permessi, esenzione lavoro notturno, agevolazioni sede di lavoro e trasferimenti; qualora non riesca a poter sostenere fisicamente la turnazione, o la mansione disposta, comunichi per iscritto al datore di lavoro di poter adattare e trovare concordamente una soluzione piu equa e migliorativa anche dal punto di vista produttivo del lavoro. Il datore di lavoro purtroppo deve garantire un’efficiente azione lavorativa dell’azienda


Studio Legale
AVV. ROBERTO COLICCHIA
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