LE MISURE IDEALI
Uno dei problemi principali nella progettazione di un servizio igienico accessibile è il dimensionamento idoneo per una persona su sedia a rotelle.
Le dimensioni minime del locale igienico devono essere di 180 x 180 cm. La superficie da destinare al servizio igienico può, in alcuni casi, come per esempio l'edilizia residenziale, essere di estrema importanza nell'economia di superficie, è quindi essenziale un accurato studio degli ingombri.
La PORTA di accesso deve avere una luce minima di 85 cm e deve essere apribile verso l'esterno o scorrevole per evitare che all'interno una persona colta da malore possa essere motivo di impedimento per l'apertura della porta stessa; inoltre la porta deve essere apribile dall'esterno anche se chiusa a chiave.
Il LAVANDINO (A) per poter essere comodamente utilizzato deve avere diversi accorgimenti. La sua altezza è determinata dall'altezza dei bracciali di una sedia a rotelle e deve permettere il comodo inserimento della stessa nella parte sottostante. La sua profondità non deve essere inferiore a 0,65 m in modo da poter accogliere la parte anteriore della sedia a rotelle. La distanza minima consentita dal centro del lavandino alla parete deve essere 55 cm e prevedere un'area di accesso minima di 91 cm in larghezza e 107 cm in lunghezza. Secondo il D.P.R n. 384 , il lavandino deve essere posto ad un'altezza massima di 0,80 m, ma è molto difficile stabilire l'esatta collocazione di questa attrezzatura dal momento che le esigenze cui deve venire incontro sono numerose e ognuna richiederebbe una diversa dimensione.
Il MANIGLIONE o CORRIMANO ORIZZONTALE (C) posto in genere lateralmente al lavandino deve essere posto ad un'altezza massima di 0,80 m.
Gli ACCESORI DEL LAVANDINO sono: lo SPECCHIO (B) che deve avere dimensioni di 0,60 x 0,90 m e deve essere posto ad un'altezza di 0,90 m, ed il PORTASAPONE che va generalmente inglobato nel lavandino. Come accessorio elettrico può essere previsto l'asciugatore delle mani azionabile a pulsante. Lo specchio deve essere fissato alla parete superiormente al lavandino interessando una zona compresa tra 1,00 e 1,80 m di altezza dal pavimento, è opportuno inoltre che tra la parete e lo specchio si formi un'inclinazione pari a 10%.
Il WC (E) deve essere posto ad una distanza minima (F) di 0,40 m dalla parete. L'altezza del piano superiore della tazza deve essere di 0,50 m dal pavimento. Gli accessori (comando per il lavaggio idraulico della tazza, porta carta ecc.) devono essere sistemati da renderne l'uso agevole e immediato. I vasi migliori sono quelli sospesi da terra, ancorati cioè alla parete verticale.
Le principali misure di posizionamento sono: fra la parte anteriore della tazza e la parete retrostante 0,63 m nel caso di invalidità deambulati, 080 m nel caso di sedia a ruote.
Per quanto riguarda il BIDET valgono le stesse considerazioni fatte fin qui per la tazza WC. L'altezza suggerita per un bidet è di 0,40 m dal livello del pavimento, ma spesso si preferisce portarla a quella del WC. Che è 0,50 cm.
Il MANIGLIONE VERTICALE (D) va posto ad una distanza consigliata da WC di 1,10 m. La distanza consigliata tra il centro del WC e il SOSTEGNO DI SICUREZZA LATERALE (G) è invece di 0,40 m.
Per quanto riguarda la DOCCIA la misura minima del piatto a filo pavimento (H) deve essere di 0,91 x 0,91 m. MANIGLIONE e CORRIMANO ORIZZONTALI (C) devono essere posti ad un'altezza massima di 0,80 m. Infine, un eventuale SEDILE per doccia (L) va posto ad un'altezza massima di 0,50 m.
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Giovedì 15 Aprile 2010 10:45









Vi ringrazio in anticipo
Cordiali saluti
Fabiana
fra la parte anteriore della tazza e la parete retrostante 0,63 m nel caso di invalidità deambulati, 080 m nel caso di sedia a ruote."? Io, come tutti i paraplegici abbiamo bisogno di un sostegno posteriore per mantenere l'equilibrio; se la tazza è troppo lontana dalla parete la spalliera si inclina ed io scivolo in avanti. Perché non vi sono norme che prescrivono la presenza di un copritazza con circa 8 cm di piano liscio e con spalliera (credo si chiami seggetta)? Io ho trovato molti bagni senza copertura, così dovrei sedermi sulla ceramica
con pericolo di danneggiarmi il sedere. Poi ho trovati vasi giganteschi, dentro i quali finirei! O vasi quadrati (come all'areoporto di Fiumicino). Credo che i costruttori di questi vasi abbiano fatto soldi a palate, senza costruire vasi effettivamente utili. Rispondetemi per favore perché vorrei ottenere qualche risultato. Grazie, Laura Vigni