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LA PRESCRIZIONE DI AUSILI PER DISABILI

NOMENCLATORE

Il procedimento per l'erogazione di protesi, ausili e ortesi a carico del Servizio Sanitario Nazionale deve seguire obbligatoriamente quattro fasi: la prescrizione, l'autorizzazione, la fornitura e il collaudo previste dal decreto del Ministro della Sanità che accompagna il Nomenclatore tariffario. In ogni passaggio sono coinvolti in modo diverso l'utente, il prescrittore e il fornitore.

La fase della prescrizione dell'ausilio, della protesi o dell'ortesi è un momento estremamente delicato, che troppo spesso viene considerato un mero atto burocratico.

La prescrizione viene redatta da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, dipendente o convenzionato. Il medico deve essere competente per la tipologia di menomazione o disabilità per cui si prescrive il prodotto.

La prescrizione costituisce parte integrante di un programma di prevenzione, cura e riabilitazione delle lesioni, o delle patologie che determinano la menomazione e la disabilità.

La prima prescrizione deve essere frutto di valutazione clinica attenta. E' necessario specificare l'indicazione dell'ausilio prescritto, completa del codice ISO identificativo e devono inoltre essere precisati gli eventuali adattamenti necessari per la personalizzazione del dispositivo. La prescrizione è accompagnata da un programma riabilitativo di utilizzo del dispositivo prescritto.

Il paziente, o chi lo assiste, deve essere informato circa le caratteristiche funzionali e terapeutiche e sulle modalità di utilizzo del dispositivo stesso.

Il programma riabilitativo (o terapeutico) non è solo un requisito per la concessione di un ausilio a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma è essenziale per rendere efficace tale fornitura e, più in generale, l'intervento riabilitativo. In questo programma deve essere descritto il significato terapeutico e riabilitativo e cioè con quali premesse e con quali finalità si intende utilizzare un determinato dispositivo indicandone le modalità e i limiti di utilizzo e la prevedibile durata di impiego come pure le possibili controindicazioni. Il programma deve essere necessariamente verificato nel tempo.

Se l'ausilio prescritto dal medico non è presente negli elenchi del Nomenclatore viene detto RICONDUCIBILE. Cosa significa?


Commenti (1)
carrozzina o scarpe ortopediche?
1 Venerdì 07 Gennaio 2011 15:25
daniele frignani
spett. chiedo cortesemente,in quanto invalido civile al 90% come mia richiesta agli ausili di forli ,di carrozzina e di scarpe ortopediche.
Preciso che ogni tanto ogni due anni circa chiedo ed ottengo plantari e scarpe ortopediche ,in quanto forte deficit alle gambe e schiena, paralisi incompleta alle gambe, deambulo per un decina di metri con branchiali e quando debbo fare piu strada uso la carrozzina cyhe e' mia.

mi hanno detto agli ausili di forli che la carrozzina me la debbono passare loro,in quanto si ha un punteggio per l'invalidita' civile un po' piu alta, pero le scarpe no.
come faccio ad arrivare sul luogo del lavoro ,parcheggiare e poi debbo prendere i branchiali se no e' impossibile arrivare al lavoro. quei 20 metri per me sono un supplizio, l'usl non vuol capire che la carrozzina mi serve per gli spostamenti ,come girare per l'ospedale e i branchiali per poche decine di metri.
potete aiutarmi grazie daniele frignani


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