SOSTEGNO AI PRIVATI: UN NUOVO DISEGNO DI LEGGE CHE FA DISCUTERE
"Disposizioni per favorire il sostegno di alunni con disabilità" o fine dell’integrazione scolastica?
I DUE DISEGNI DI LEGGE – Dopo la presentazione in Senato, nel marzo scorso, del Disegno di Legge (DdL) n. 2594 da parte degli Onorevoli Bevilacqua e Gentile, si erano sollevate numerose critiche contro l’ipotesi sintetizzata come privatizzazione del sostegno scolastico. Il sottosegretario all’Istruzione, Onorevole Pizza, aveva però rassicurato le Federazioni delle persone con disabilità che il Governo non avrebbe sostenuto quell’ipotesi normativa. Tuttavia, il 7 giugno scorso è stato presentato un altro DdL alla Camera, il n. 4405, pressoché identico al precedente. Il contestuale deposito di due DdL uguali presso entrambi i rami del Parlamento fa sorgere il dubbio che si miri ad una contenimento della spesa per il sostegno ai disabili, ma il timore più evidente è che nell’ambito scolastico entrino figure professionali prive di competenza e di formazione specifica.
AMBITI DI INTERVENTO – Secondo i suoi firmatari, il DdL n. 4405 intenderebbe favorire il sostegno degli alunni con disabilità nel rispetto del dettato costituzionale; di fatto, però, contempla la possibilità per le scuole di definire progetti in collaborazione con personale o consulenti privati esterni alla scuola, i quali verrebbero investiti della possibilità di effettuare interventi individuali. Tale proposta autorizza infatti i dirigenti scolastici a definire insieme a soggetti privati progetti relativi al sostegno degli alunni con disabilità, anche ai fini dell'elaborazione e dell'attuazione dei piani educativi individualizzati, di cui al DPR del 24/02/94. In realtà, come già evidenziato, tale collaborazione, finalizzata all’ampliamento dell’offerta formativa, è già prevista dalla L. 449/97, in cui si afferma però che non si tratta di interventi sostitutivi di quelli curricolari.
Inoltre, l’intervento dei privati riguarderebbe anche le misure educative e didattiche di supporto degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) previsti dalla L. n. 170/2010; quest’ultima, però, prevede interventi compensativi o dispensativi che nulla hanno a che vedere con il sostegno per i disabili ma sono invece di tipo curriculare. I soggetti privati, dunque, entrerebbero anche nel merito della didattica?
DUBBI E PERPLESSITA’ – Questa proposta, che segue l’analogo progetto presentato nei mesi scorsi e messo fortemente in discussione dalle associazioni di categoria, dai docenti e dalle famiglie, comporta alcuni interrogativi significativi: con quali competenze verrebbe individuato questo personale? Introducendo nella classe personale dedito specificamente all’educazione di alunni con disabilità, è a rischio la stessa integrazione scolastica, in cui tutti gli insegnanti che operano in una classe, compreso quello di sostegno, sono assegnati alla classe e non all’alunno? Si tratta di una volontà di ripristinare le classi differenziali? E’ infine un via libera all’assunzione di privati per svolgere le mansioni dell’insegnante di sostegno, fino ad ora affidate esclusivamente a personale scolastico specializzato e reclutato attraverso procedure selettive istituite dallo Stato?
Approfondimenti
Proposta di legge n. 4405
Il parere della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (Fish):
IN DISABILI. COM:
Speciale DSA - DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
DSA: PUBBLICATO IL DECRETO ATTUATIVO DELLA LEGGE N. 170/2010 E LE LINEE GUIDA
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO: IN ARRIVO LE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE N. 170/10
Tina Naccarato
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Giovedì 01 Settembre 2011 00:01











Il Provveditorato afferma di star effettuando i dovuti controlli, ma la verità è che in moltissimi casi i certificati originali ( o le copie) non sono stati assolutamente visionati nè dagli impiegati preposti al Provveditorato, nè dai dirigenti scolastici. Vi invito caldamente a verificare CHI SONO LE PERSONE CHE NELLE SCUOLE DI ROMA E PROVINCIA SI OCCUPERANNO DELLA DIDATTICA DEI VOSTRI FIGLI.
PRETENDETE DI VISIONARE I TITOLI DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO E RICORDATE CHE IL TITOLO SUL SOSTEGNO SI OTTIENE SOLO FREQUENTANDO UN CORSO ANNUALE NELL'AMBITO DELLA LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA CONSEGUITA A ROMA TRE O ALLA LUMSA. TUTTI GLI ALTRI NON SONO LEGALMENTE VALIDI!