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INTEGRAZIONE SCOLASTICA: ORA BISOGNA AGIRE

 
 

sfida_logo_mPer l’anno scolastico 2010/2011 le famiglie italiane vogliono una presa di posizione ferma che garantisca ai propri figli il diritto al sostegno

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di SFIDA (Sindacato  Famiglie  Italiane  Diverse  Abilità), indirizzata ad alcune delle più alte cariche dello Stato Italiano.


LETTERA APERTA
12 MARZO 2010

Al Presidente della Repubblica

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro della Pubblica Istruzione


La Sentenza della Corte Costituzionale n.80 del 26 febbraio u.s.,  dichiarando “ l’illegittimità costituzionale”  dei commi 413 e 414 della legge finanziaria n. 244 del 2007, ha finalmente  ristabilito quella “eguaglianza sostanziale” realizzata  nel  momento in cui la Repubblica, dopo anni di lavoro  e di attenzione “normativa” verso le fasce più deboli, aveva messo in campo tutte quelle iniziative volte a rimuovere  gli “ostacoli prodotti dal deficit”,  vanificate  però da interventi normativi volti alla salvaguardia del Bilancio Statale.

Il Sindacato SFIDA, in questi anni ha più volte cercato un dialogo con il Ministro dell’Istruzione, suo malgrado, però si è visto costretto a ricorrere ai Giudici per avere riconosciuto un Diritto acquisito ma negato.
SFIDA ha dovuto constatare che su una normativa, volta prima all’inserimento, successivamente all’integrazione e all’inclusione delle persone con disabilità nel tessuto sociale attraverso un Progetto di Vita condiviso,  hanno avuto il sopravvento le ragioni economiche; il Ministro, che avrebbe dovuto fungere da garante e  salvaguardare il Diritto all’istruzione  degli alunni con disabilità in base alle “effettive esigenze” rilevate, ha preferito NON dare ascolto “all’urlo silenzioso” di quei genitori costretti a riportare a casa i loro figli perché la scuola non è stata in grado di garantirgli il Diritto allo studio disattendendo  quanto stabilito dalle  certificazioni (DF, PDF, PEI) e dai gruppi (GLHI)  preposti istituzionalmente.
Le Istituzioni  preposte non hanno avuto la voglia, o forse la forza, di “curare” quei ragazzi e quelle famiglie che credevano di avere dei Diritti costituzionalmente garantiti. E’ stato più semplice trincerarsi dietro i ruoli istituzionali, affrontare contenziosi  consapevoli di soccombere, ma certi che il risparmio che ne sarebbe derivato per le casse dello Stato sarebbe stato maggiore rispetto ad un intervento normativo che però avrebbe ristabilito lo stato di Diritto delle Persone con disabilità.
Oggi, alla luce di questa Sentenza, il Sindacato SFIDA dice NO a leggi calate dall’alto che salvaguardano il Bilancio dello Stato,  creano un divario insormontabile tra coloro che elargiscono normativa e disposizioni senza conoscere  e considerare le “effettive esigenze” di chi vive la disabilità.

CHIEDE

Un intervento tempestivo del Ministro che stabilisca criteri e modalità indispensabili alle Istituzioni periferiche per la  definizione e la richiesta  degli organici di sostegno (diritto e fatto) per l’anno scolastico 2010/2011 aderenti alle “effettive esigenze rilevate”.

RAMMENTA

Che solo un’inversione di rotta e una presa di posizione ferma da parte del Ministro può  evitare ulteriori e futuri contenziosi alle famiglie e consentire agli alunni con disabilità una reale inclusione nella scuola  e  far sì che si passi dal “principio di eguaglianza formale” a quello “sostanziale”, in modo che quanto stabilito nella Legge Quadro, nelle norme successive sulla disabilità,  nelle Linee Guida sull’Integrazione Scolastica e  nella Sentenza della Corte Costituzionale, possano trovare reale applicazione al fine di  ristabilire quello stato di Diritto per anni fortemente  cercato e realizzato,  ultimamente leso e dimenticato.

Il Segretario Nazionale S.F.I.D.A.
Dino Di Tullio


Per info:

S F I D A  Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità
www.sindacatosfida.it
e-mail: infosfida@tin.it  

In DISABILI.COM:

LIMITARE IL SOSTEGNO AGLI ALUNNI DISABILI È INCOSTITUZIONALE

Lo SPECIALE INTEGRAZIONE SCOLASTICA

 

[Redazione]


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Commenti (1)
mamma e docente
1 Domenica 25 Aprile 2010 16:56
depalmaisabella
La lettera lascia il tempo che trova ma sinceramente , quando mi sono trovata nella situazione di esclusione scolastica per mio figlio e di evidente violazione del diritto a concludere il suo percorso scolastico, mi sono trovata sola a lottare con la scuola.
Nessuna di queste associazioni- S.F.D.A.- FISH- ecc. a cui mi sono rivolta per un sostegno hanno mostrato un sia pur minimo interesse.
Evidentemente il loro interesse è solo personale o di visibilità o chissà...
cordialmente
depalma


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