MALATTIE CRONICHE: NASCE L'HEALTH PREVENTION INSTITUTE
I malati cronici consumano l'80% delle risorse sanitarie, la prevenzione conviene
Presto anche in Italia sarà istituito l'Health Prevention Institute, un Istituto Nazionale per la Prevenzione delle malattie croniche. L'accordo di programma è stato recentemente siglato da Antonio Tomassini, presidente della commissione Sanità del Senato, da Renato Lauro, rettore dell'Univerità Tor Vergata, Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e Maria Patrizia Patrizi (per la Fondazione "Livio Patrizi).
Il primo impegno dell'Istituto sarà lo studio di un nuovo modello di prevenzione e di monitoraggio della popolazione, unitamente a campagne di sensibilizzazione che possano coaudivare la riduzione delle patologie croniche in Italia.
L'obiettivo è quello di ridurre l'incidenza delle malattie croniche del 20% nei prossimi dieci anni. Si tratta di un progetto ambizioso e lungimirante, per la realizzazione del quale l'Istituto avrà a disposizione l'esperienza e il database della Società Italiana di medicina generale e del sistema elaborato dal Ceis di Tor Vergata per la simulazione dei costi sanitari. Annualmente sarà sitilato un rapporto sullo stato di attuazione delle politiche sanitarie, assistenziali e sociali dedicate alla prevenzione.
Le patologie croniche interessano sempre di più la popolazione italiana, i diabetici sono circa 3,9 milioni e le malattie cardiovascolari mietono 250 mila vittime l'anno.
I malati cronici rappresentano il 20% del totale dei pazienti italiani, ma necessitano dell'80% delle risorse economiche italiane per la loro presa in carico. Le patologie croniche però possono spesso essere prevenute eliminando alcuni fattori di rischio (fumo, eccessivo consumo di grassi, inattività fisica, abuso di alcol) e proprio per questo l'azione di prevenzione sarà al centro delle attenzioni del nascente Istituto.
Anche l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) dovrà svolgere un ruolo centrale nella battaglia alla prevenzione delle malattie croniche. La prevenzione, per essere efficacie, dovrà infatti essere capillare e coordinata sul territorio.
L'intervista realizzata da Federeanziani a Fulvio Moirano, Direttore Nazionale AGENAS
Per info:
Commissione Sanità del Senato
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Venerdì 30 Dicembre 2011 00:01










