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“SALVA ITALIA”: COME FUNZIONA E COSA COMPORTA IL NUOVO CALCOLO DELL’ISEE

 
 
soldiEmendamenti al decreto “salva Italia” in discussione in Commissione Bilancio alla Camera

Il testo del decreto-legge 201/2011, il cosiddetto decreto “salva Italia”, è in discussione in questi giorni in Commissione Bilancio della Camera. Come anticipato ieri [leggi DECRETO SALVA ITALIA: QUALI NOVITA’ SU FISCO  E ASSISTENZA?], uno degli aspetti che maggiormente dovrebbe andare a toccare le persone affette da disabilità e le loro famiglie, stando al testo originario proposto, è quello legato al calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che andrebbe ad incidere sulla concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali.

Tra le novità che sono emerse in fase di discussione pare che ci sia la proposta di un emendamento che va a toccare i nuovi criteri di calcolo e le nuove modalità di applicazione dell’ISEE, ma anche tariffe agevolate, modificando l’articolo 5 del decreto-legge. Il nuovo testo, i cui decreti attuativi dovranno poi essere approvati entro la fine di maggio 2012 e entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2013, richiama, per altro, alcuni elementi già presenti nel disegno di legge 4566 che Ministro Tremonti depositò alla Camera, il 29 luglio 2011.

PATRIMONIO E REDDITO - Ad oggi l’ISEE è in grado di misurare parzialmente la ricchezza del nucleo familiare poiché risulta influenzato soltanto dal reddito, dal valore del patrimonio familiare (ridotto ad un quinto), nonché dalla dimensione e caratteristiche del nucleo familiare. Secondo l’emendamento, nel calcolo del futuro Indicatore dovrà pesare maggiormente la componente del patrimonio di ciascun componente del nucleo familiare. Ma cambieranno anche le regole rispetto a ciò che una famiglia introita in termini di reddito, considerando in questo anche somme che attualmente non lo sono considerate e sono esentate dall’imposizione fiscale. Per fare un esempio, sono esenti da imposizione fiscale tutte le provvidenze assistenziali agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordi, alcune borse di studio, l’assegno sociale.

NUCLEO FAMILIARE – La formulazione originaria del testo prevedeva la presenza di una “scala di equivalenza”, un parametro strettamente correlato al numero dei componenti del nucleo familiare e prevedeva, tra l’altro, apposite maggiorazioni in presenza di componenti portatori di handicap o invalidità. La nuova formulazione non fa invece alcun espresso riferimento ad un maggiore peso da attribuirsi alla presenza di una persona con disabilità o non autosufficienza.

APPLICAZIONE – Attualmente nessuna agevolazione fiscale è legata all’ISEE. Il nuovo articolo 5 prevede espressamente l’emanazione di decreto applicativo che elenchi le “situazioni” alle quali verrà applicato il nuovo ISEE e cioè:
-    le agevolazioni fiscali (es. carichi di famiglia, spese di assistenza, ecc.)
-    le agevolazioni tariffarie (elettricità, gas, asporto rifiuti ...)
-    le provvidenze di natura assistenziale (es. pensione e indennità per gli invalidi civili, assegni e pensioni sociali ecc.).
Dal primo gennaio 2013 le agevolazioni non potranno quindi più essere riconosciute alle persone in possesso di un ISEE superiore alla soglia che verrà individuata con il decreto stesso.
Inoltre mentre in precedenza era previsto che il nuovo ISEE coesistesse con gli eventuali limiti reddituali personali prefissati, questo riferimento verrebbe eliminato nel nuovo testo.

Infine, la riformulazione dell’articolo consente di applicare l’ISEE anche a situazioni in cui oggi non sono previsti i limiti reddituali. Il caso più evidente è quello dell’indennità di accompagnamento a ciechi, invalidi civili, sordi. Il che significa che una parte di attuali titolari, non definibile per ora, potrebbe perdere il diritto all’indennità di accompagnamento.

RISPARMIO - Il precedente testo prevedeva che i risparmi confluissero nel Fondo per le Politiche Sociali (finanziato con 69 milioni per il 2012 e 44 per il 2013) ma veniva posto il vincolo di destinazione (famiglie numerose, donne, giovani). Nella nuova formulazione, questo vincolo di destinazione scompare, mantenendo però la destinazione (non prevedibile in quanto ad importo) al Fondo per le Politiche Sociali.

INPS - Il nuovo articolo introduce il rafforzamento dei controlli non solo sull’ISEE, ma anche sulle prestazioni sociali correlate. Gli enti erogatori di queste prestazioni dovranno inviare per via telematica all’INPS le informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse. Verrà costituita, presso l’INPS, una banca dati delle prestazioni sociali agevolate.


PER APPROFONDIMENTI:

www.handylex.org


IN DISABILI.COM:

DECRETO SALVA ITALIA: QUALI NOVITA’ SU FISCO  E ASSISTENZA?

DECRETO SALVA ITALIA: MONTI PRESENTA LE NOVITA’ SU PENSIONI, ICI E TASSE


Alessandra Babetto


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Commenti (4)
pensionamento
4 Giovedì 01 Marzo 2012 21:44
natalia
mi potete aggiornare sull'argomento prepensoinamento per un genitore con un figlio disabile? la Fornero ha approfondito il discorso. grazie
onesta"
3 Venerdì 23 Dicembre 2011 11:02
agostino 75
io penso che chi non ha nulla da nascondere ed ha una situazione familiare nel bisogno, non deve aver paura anche perche un disabile che vive in una famiglia ricca e un disabile che vive in una famiglia povera c"è una differenza di base ...e aggiungo che è arrivato il momento che gli aiuti li devono avere veramente chi ne ha bisogno....mi spiego meglio, in una famiglia dove ci sono redditi alti 2 o 3 stipendi propieta"ecc... il disabile che vive dentro questa famiglia ..in linea di massima non dovrebbe avere problemi tranne quelli di salute è chiaro ...mentre un disgraziato che è disabile la famiglia e povera non lavora è in affitto non entrano stipendi ...ma mi dite voi chi deve essere veramente aiutato eeeee adesso basta !!!!!!!!! per lamor di dio rispetto ha tutti i disabili che dio li aiuti tutti ...ma è arrivato il momento di vedere chi veramente ha bisogno e chi no......ovviamente niente di personale...buon natale a tutti
pensione
2 Mercoledì 14 Dicembre 2011 13:48
righi
14-12.11
Stando alle tanto rincorse quote, nel prossimo aprile raggiungo la quota 96. Sono disoccupato da 3 anni. Vista la soppressione delle quote, quando potrò beneficiare dei miei contributi versati CHIEDO che mi si riconosca la meritata pensione .
madre di disabile
1 Mercoledì 14 Dicembre 2011 10:35
Angela Surace
E' chiaro che questo governo non capisce e non si chiede,è questo è piu' grave,di cosa ci vuole in una casa,che quasi sempre non supera i 70 mq per gestire un disabile.Credo non si interroghi su quante lavatrici si fanno per la pulizia del disabile,quanta benzina per accompagnarlo dapertutto per no renderlo e rendersi reclusi in casa,quali i costi dei centri diurni,quanti vestiti e intimo per poterlo tenere al caldo e sempre pulito,quanto borotalco e creme,quante spese per oggetti che desidera e che lo aiutano ma che non aiutano l'economia della famiglia.La percezione dei redditi esenti e' una vergogna tanto piu' che c'e ancora in ballo la compartecipazione alle rette per i centri diurni ecc...ecc.. Si interroghino,e si diano delle risposte serie veritiere e ci liberino da lacci e lacciuuoli.


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