VENEZIA INCENTIVA L'INSERIMENTO LAVORATIVO DEI SOGGETTI SVANTAGGIATI
Il Comune di Venezia, le Municipalità e le Aziende partecipate potranno adesso affidare servizi quali ad esempio pulizie, trasporto, piccole manutenzioni, animazione, biglietteria, gestione del verde, call-center, alle Cooperative sociali di tipo B, ovvero quelle cooperative che impiegano il 30% di persone svantaggiate. La delibera di Giunta che sancisce questa nuova modalità che punta all'inserimento lavorativo di soggetti in difficoltà, è stata presentata questa mattina nella sede del Ceis, in viale San Marco 172, a Mestre dall’assessore comunale alle Politiche sociali, Sandro Simionato, dal direttore delle Politiche sociali del Comune di Venezia, Luigi Gislon, dal responsabile dell’Osservatorio Politiche di Welfare, Michele Testolina.
L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di promuovere l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e soggetti deboli, valorizzando le opportunità offerte dalla normativa oggi in vigore in questo ambito. Si tratta infatti di persone che, se non fossero impiegate all'interno di queste cooperative, non svolgerebbero alcun lavoro e inoltre avrebbero la necessità di essere seguite e assistite dai Servizi sociali. Non solo invalidi o ex degenti di istituti psichiatrici, ad esempio, ma anche i cosiddetti “soggetti deboli”, ovvero persone che hanno difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro per vari motivi: un adulto solo con uno o più figli a carico; una persona senza un titolo di studio; un giovane con meno di 25 anni che non ha ancora trovato un lavoro; eccetera.
“Le cooperative sociali sono una realtà economica importante per il nostro territorio – ha sottolineato l'assessore Simionato – e questa modalità di operare costituisce un tassello fondamentale nella costruzione della 'città solidale'. A fronte di bisogni nuovi e risorse sempre più limitate, la nostra risposta non sta nell'assistenzialismo ma nell'aiuto concreto”. Questa modalità di fornitura di beni e servizi – ad oggi adottata solo dai Comuni di Venezia, Verona, Milano e Torino – viene applicata nei casi in cui non sia necessario, per l'Amministrazione comunale, procedere con una gara d'appalto. Inoltre la scelta della cooperativa da impiegare avviene comunque valutandone accuratamente tutte le caratteristiche.
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Mercoledì 03 Febbraio 2010 00:01















